INVESTIMENTI GALLEGGIANTI

Nel 2024 verrà lanciata la nave da crociera in cui vivere

Si possono scegliere monolocali come attici a due piani, da acquistare oppure da affittare (per 12 o per 14 anni).

La nave da crociera in cui vivere sarà varata nel 2024, ma si possono già acquistare le sue unità abitative. Gli “appartamenti” hanno da 1 a 4 camere da letto, sono completamente arredati e hanno prezzi compresi tra i 400mila dollari gli 8 milioni.

Secondo Alister Punton, fondatore e amministratore delegato della compagnia, alcune delle 547 unità sono già state vendute. E le residenze sono sulla buona strada per il tutto esaurito entro la fine del 2022.

Romano Pisciotti: Like

REVOLUTIONARY BATTERY (English and Italian version)

Toyota is set to unveil a “game-changing” electric car with a solid-state battery. The miraculous specs claim it has a range of 300 miles — and can recharge completely in just ten minutes. Japanese carmaker Toyota is set to unveil what the media is calling a “game-changing” solid-state battery as soon as next year, Japanese financial newspaper Nikkei reports.

ITALIAN:

Toyota svelerà un’auto elettrica “rivoluzionaria” con una batteria a stato solido.  Le specifiche miracolose affermano che ha un’autonomia di 300 miglia e può ricaricarsi completamente in soli dieci minuti.  La casa automobilistica giapponese Toyota svelerà quella che i media chiamano una batteria a stato solido “che cambia le regole del gioco” il prossimo anno, riporta il quotidiano finanziario giapponese Nikkei.

Presentazione e traduzione di Romano Pisciotti

C’era una terza nave


C’era una terza nave nel tragico incidente del 1991 tra la Moby Prince e la petroliera Agip Abruzzo. Sono le conclusioni a cui è giunta la commissione parlamentare d’inchiesta sul disastro, riferite oggi dal presidente della commissione stesso Andrea Romno. E la collisione, secondo la relazione finale approvata all’unanimità, avvenne proprio “per colpa della presenza di una terza nave comparsa improvvisamente davanti al traghetto che provocò una virata a sinistra che ha poi determinato l’incidente”. Al momento, prosegue, “putroppo questa nave non è ancora stata identificata con certezza”.

dal web: Romano Pisciotti 

Google loses challenge against EU

Google loses challenge against EU antitrust decision, other probes loom

By Foo Yun Chee

Google suffered one of its biggest setbacks on Wednesday when a top European court upheld a ruling that it broke competition rules and fined it a record 4.1 billion euros, in a move that may encourage other regulators to ratchet up pressure on the U.S. giant.

The unit of U.S. tech giant Alphabet (GOOGL.O) had challenged an EU antitrust ruling, but the decision was broadly upheld by Europe’s General Court, with the fine trimmed modestly to 4.125 billion euros ($4.13 billion) from 4.34 billion euros.

https://www.reuters.com/technology/eu-courts-wed-ruling-record-44-bln-google-fine-may-set-precedent-2022-09-14/

Presented by Romano Pisciotti

VERSO IL DISASTRO

L’economista Volpi sul tetto al prezzo petrolio russo: «Stiamo correndo verso il disastro»
«Significa spingere il petrolio russo verso Cina e India, che lo acquisteranno ben volentieri magari con contratti non sfavorevoli mentre i paesi del G7 perderanno forniture e gli introiti dei servizi legati al commercio petrolifero»

«Stiamo correndo verso il disastro» mette in guardia il professor Alessandro Volpi sulla sua pagina social. Volpi è docente di Storia contemporanea, di Storia del movimento operaio e sindacale e di Storia sociale presso il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa. Ha insegnato inoltre presso numerosi master e corsi di perfezionamento in varie sedi universitarie italiane ed è autore di numerose pubblicazioni e articoli sulle tematiche della storia economica e dell’economia contemporanee.

presentato da Romano Pisciotti

HA PERSO IL POPOLO EUROPEO

Hanno vinto tutti, Pechino e Washington, ma anche Mosca e Nuova Delhi….

In fondo ha perso SOLO l’Europa dell’eurosoviet, degli euroburocrati… un continente senza Politica, quella che conta (quella con la P maiuscola) che è poi solo la Politica Strategica….

Ha perso il popolo europeo che pensava che si potesse mangiare con le cose fighette come il delirio green, con le “battaglie” da operetta su tutte le amenità possibili, e stampando montagne di carta straccia insomma “whathever it takes”, qualsiasi cosa tranne che LAVORARE… quel popolo europeo che ha creduto che la serietà fossero cose come l’idiozia di usare (he, him) (she, her)…

Purtroppo, invece, si mangia solo con il lavoro, trasformando energia e materia…. e la serietà non sta nei titoli, bensì nei risultati e quelli della classe dirigente del vecchio continente non sono da retrocessione, bensì da fallimento…

di Aurelio Pagani

Romano Pisciotti:   la sconfitta europea

NELLA UE O SOTTO LA UE?


”CHIUDIAMO LE AZIENDE ITALIANE IN ATTESA DI VINCERE LA GUERRA O TROVIAMO UNA SOLUZIONE EFFICACE? …stiamo decidendo di essere sempre più deboli e succubi delle decisioni altrui, in Europa e in tutti i contesti sovranazionali di cui facciamo parte.
Dato che siamo membri storici e potenzialmente cruciali dell’UE e della NATO, e che storicamente per diversi motivi siamo stati un caso di scuola di buon equilibrio tra le grandi potenze che stupidamente si scontrano anche oggi, perché non riusciamo a capire che dobbiamo alzare con orgoglio la nostra voce e dire ai nostri compagni di viaggio che così non si può andare avanti?
Prima o poi lo dovremo fare, altrimenti vedremo una penisola desertica e senza più dignità in alcun contesto, tenuta in vita con sovvenzioni da esterni per usufruirne come base strategica dal punto di vista logistico”

Da un articolo di Cristiano Donelli, presentato da Romano Pisciotti

Ci attendono anni difficili

Con una buona dose di ipocrisia i politici dell’Unione Europea raccontano ai propri cittadini che rimpiazzeranno l’energia russa con quella acquistata, per esempio, dall’Arabia Saudita, dall’India e dagli Stati Uniti. Quello che non dicono chiaramente è che tutto il petrolio e il gas acquistati hanno prezzi molto più alti di quelli russi, cosa esacerbata anche dal continuo deprezzamento dell’euro. Ma non è certo questo il modo di rimpiazzare forniture energetiche!

Sostituire un fornitore economico di energia come la Russia con nuovi fornitori a prezzi molto più alti è contro ogni logica economica, per non parlare del fatto che sarà un macigno troppo pesante anche per un’economia ricca come quella del nostro continente. Tra l’altro, non rendere pubbliche ed evidenti le cifre di questi sovracosti non aiutata certo a star tranquilli.

La maggior parte degli economisti dà ormai per certa la recessione in Europa. Tuttavia, quanto sarà grave e profonda tale recessione nessuno ancora riesce ad immaginarlo. Certamente, se la politica europea delle sanzioni rimarrà testardamente ancorata allo scontro muro contro muro con la Russia, ci attendono anni molto difficili.

dal web
presentato da Romano Pisciotti

Cercasi amor di Patria

Di Luca Fibbi

A me fa paura la profezia di Craxi.

Cominciando ad avverarsi negli ultimi vent’anni.

“Spogliare la Grecia è stato uno scherzo.

È bastato un sol boccone.”

Craxi aveva detto che si sarebbero impegnati a svendere l’Italia.

Francia e Germania, più qualche fondo americano, cinese o arabo hanno fatto la spesa da noi a “paghi uno e prendi quattro”.

Tutto il lusso e la grande distribuzione sono passati ai francesi insieme ai pozzi libici passati da Eni e Total.

Poi anche Eni è diventata a maggioranza americana.

Anche il sistema bancario è passato ai francesi insieme all’alimentare.

I tedeschi si sono presi la meccanica, e il cemento.

Gli indiani tutto l’acciaio.

I Cinesi si son presi quote di TERNA, e tutto PIRELLI agricoltura.

Se ne sono andate TIM, TELECOM, GIUGIARO, PININ FARINA, PERNIGOTTI, BUITONI, ALGIDA, GUCCI, VALENTINO, LORO PIANA, AGNESI, DUCATI, MAGNETI MARELLI, ITALCEMENTI, PARMALAT, GALBANI, LOCATELLI, INVERNIZZI, FERRETTI YACHT, KRIZIA, BULGARI, POMELLATO, BRIONI, VALENTINO, FERRE’, LA RINASCENTE, POLTRONA FRAU, EDISON, SARAS, WIND, ANSALDO, FIAT FERROVIARIA, TIBB, ALITALIA, MERLONI, CARTIERE DI FABRIANO, ….. Ma…non hanno finito.

Ci sono rimaste ancora le case e le cose degli italiani.

E I LORO RISPARMI. CIRCA 3.000 MILIARDI DI EURO.

ORA VOGLIONO QUELLI.

   hanno finito.???

No!

Ora tocca alle poche industrie rimaste, ai fondi pensioni, ai conti privati, agli immobili.

…. Ora tocca a noi. ….

Ecco perché non serve a nulla mediare, aspettare,  arretrare un po’.

Adesso…Bisognerebbe agire…Perché…non si placheranno…l’abbiamo già visto. !!!

Riusciremo a trovare qualcuno con

” l’Amor di Patria!!!????