24 Maggio 1915-2021

24 Maggio

Le zecche danzano
sul Piave e sulla storia,
hanno succhiato il sangue
della libertà e dell’onore.
Popolo d’anime spente
incapace di combattere,
incapace di sognare,
incapace di difendere
e celebrare il passato
per un futuro
nel canto dell’orgoglio.
Forse sognano ancora
…d’essere vivi.

 
(Romano Pisciotti)

LEGGE DEL MARE: PORTO SICURO

“Porto vicino” non è scritto da nessuna parte. “Porto sicuro” è definito solo per ciò che non è. 

Il porto sicuro

Che cos’è un “porto sicuro” o “luogo sicuro” (nelle convezioni internazionali Pos, “place of safety)?

A chiare lettere non c’è scritto da nessuna parte – risponde Matteo Villa, analista dell’Istituto per gli studi di politica internazionale (Ispi), esperto di migrazioni –. L’unico modo in cui si può provare a ricavarne una descrizione sono le linee guida dell’Organizzazione internazionale del mare (Imo) del 2004, che definiscono solo che cosa non è un “luogo sicuro”.

Non sono obbligatorie, si tratta di raccomandazioni e strumenti di ‘soft law

e stabiliscono che non si può sbarcare dove non sono garantiti alcuni diritti fondamentali, in particolare se a bordo ci sono persone che potrebbero beneficiare di tutele addizionali come, ad esempio, potenziali richiedenti asilo”.

È un dibattito ideologico, che non ha nulla a che fare con il diritto marittimo.

Il diritto marittimo è usato come una scusa, ma non esiste nessuna regola del diritto marittimo che consenta a una nave di non rispettare le regole della sua registrazione di bandiera, non esiste nessuna regola del diritto marittimo che consenta al comandante di disobbedire consapevolmente alle regole della bandiera battente la sua nave, non esiste una singola regola di diritto marittimo che consenta al Capitano di scegliere solo il porto che lui e solo lui decide sia “sicuro”, non esiste una singola regola di diritto marittimo che consenta al capitano di decidere che la Tunisia (nientemeno che la Tunisia con i suoi nove milioni di passeggeri delle crociere ogni anno!) non è “sicura” perché non offre “asilo” (che nulla ha a che fare con la “sicurezza”, ma con l’ideologia politica di ciascuno, che quindi non persegue la sicurezza ma i benefici politici)

Porto vicino

Più facile sarà capire che cos’è il “porto vicino” e dove si trova? Geograficamente sì. Giuridicamente proprio per nulla. Perché l’espressione “più vicino” (“closest” o “nearest”) non è contenuta in nessuna convenzione o trattato sul diritto internazionale del mare; o almeno non con riferimento allo sbarco dei naufraghi. Mentre appare decine di volte per parlare di collisioni fra navi, delimitazioni per definire un arcipelago o le acque territoriali, porti dove ormeggiare per riparare guasti che stanno causando danni ambientali e sversamenti in mare di sostanze tossiche o per definire la “più vicina rappresentanza diplomatica dello stato di bandiera”.

La minima deviazione possibile

La frase che usa invece la giurisprudenza internazionale sui naufragi è un’altra: “minimum further deviation”, cioè una “deviazione minima ulteriore” rispetto alla rotta originaria della nave che ha soccorso. Un accorgimento pensato per limitare i danni economici di mercantili e armatori e ridurre il lasso di tempo in cui un’imbarcazione inadeguata si trova a navigare sovraccarica di esseri umani.

Soccorso e sbarco

Quarto capitolo: quanto velocemente devono avvenire le operazioni di soccorso e, soprattutto, quelle di sbarco dei naufraghi? È stato questo in fondo il vero nodo cruciale dei casi Aquarius (scortata a Valencia dalla Guardia costiera nel giugno 2018) Diciotti (per giorni in attesa al porto di Catania), e i diversi casi Sea Watch, incluso l’ultimo, che ha visto la comandante Carola Rackete prendere la situazione di petto e forzare l’ingresso in porto. I testi internazionali, ancora una volta, offrono più punti interrogativi che certezze. La frase chiave è quel “non appena ragionevolmente praticabile” (“as soon as reasonably practicable”) messo nero su bianco nel terzo capitolo della Convenzione Sar del 1979, che ovviamente lascia aperto un oceano di interpretazioni.

 

Romano Pisciotti: Navigando il web

Diritto alla Giustizia

Affermava solennemente nel XIIIsec. la Magna Charta:
A nessuno verrà negato o ritardato il diritto alla Giustizia.
Un buon prncipio che da noi è rimasto solo sulla charta…
(Giulio Valdisole)

Se l’ingiustizia è difficile da eliminare nei fatti, la possiamo far sparire ristrutturando il nostro modo di vedere la realtà. Ma ciò che sparisce è solo il nostro senso della realtà.

(Vittorio Pelligra)

Pisciotti Romano: dicono che giustizia e ingiustizia cambiano, a seconda di chi le guarda….la giustizia cambia in base a chi l’amministra, al contesto politico ed economico.

Siamo tutti cattivi nella storia di qualcuno

We are all bad in someone’s story

FRANCO BATTIATO

E ti vengo a cercare
Anche solo per vederti o parlare
Perché ho bisogno della tua presenza
Per capire meglio la mia essenza.
Questo sentimento popolare
Nasce da meccaniche divine
Un rapimento mistico e sensuale
Mi imprigiona a te.
Dovrei cambiare l’oggetto dei miei desideri
Non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
Fare come un eremita
Che rinuncia a sé.
E ti vengo a cercare
Con la scusa di doverti parlare
Perché mi piace ciò che pensi e che dici
Perché in te vedo le mie radici.
Questo secolo oramai alla fine
Saturo di parassiti senza dignità
Mi spinge solo ad essere migliore
Con più volontà.
Emanciparmi dall’incubo delle passioni
Cercare l’Uno al di sopra del Bene e del Male
Essere un’immagine divina
Di questa realtà.
E ti vengo a cercare
Perché sto bene con te
Perché ho bisogno della tua presenza.
(Franco Battiato)
Romano Pisciotti: Un abbraccio poeta della canzone

CONFINI

Il nostro confine non è la costa ne l’orizzonte o una tempesta, ma la prua. Dove le cubie saranno frustate dal precipitare delle catene, lì sarà il nostro confine. Dove avremo portato il cuore e la bandiera restituiremo l’anima, non la passione e il coraggio che conserveremo per altre vite e altri viaggi.

Romano Pisciotti

Riforma del Fisco

…..l’unica riforma da fare sarebbe quella di drastica riduzione delle spese pubbliche, quelle inutili, quelle assurde, quelle improduttive e sono una quantità enorme. Solo in tal modo il Fisco non sarebbe più condannato a inventarsi di tutto e di più per poter sostenere tale mastodontico volume di uscite.
Il Fisco risulterà riformato solo quando sarà una legge di equità e non una serie di stratagemmi per incassare sotto il refrain ormai ampiamente consunto di caccia all’evasione.
Romano Pisciotti…navigando sul web

Proposta di legge: ZAN…

Se sul tavolo di un anatomopatologo si presentano due scheletri, uno con il bacino stretto e piu’ lungo e uno con il bacino piu’ largo: cosa dedurra’ da questo esame? …. che uno era un uomo e l’altro era una donna.

Morale della favola: dove sono finiti tutti gli altri “gender” ?

 

Romano Pisciotti…browsing the web

Novel food

Via libera della Ue alla commercializzazione come alimento delle tarme della farina. Si tratta dei primi insetti riconosciuti dai Ventisetti edibili e pertanto annoverati tra i cosiddetti Novel Food.

Il “nuovo alimento” potrà essere immesso in commercio come insetto essiccato intero, come snack, o come farina.

 

Il programma “Anni 20” ironizzando sulle politiche alimentari, dal consumo di insetti al vino annacquato…“Ce lo chiede l’Europa di mangiare da schifo”

Tanto basta ai burocrati Ue per passare al contrattacco con una lettera ufficiale….Anni 20” , trasmissione di Rai due, finisce nel mirino della ‘censura’ europea. Dopo la bufera sollevata dalla sinistra  e la minaccia di provvedimenti disciplinari dell’ad di viale Mazzini, Salini, anche la rappresentanza Ue in Italia si scomoda a mettere all’indice la trasmissione.

Romano Pisciotti: “insisterò con la carbonara!!”

 

BEAUTIFUL LAND // MAGNIFICA TERRA

Land of Fire: Divine forces flowing to the sea in crystal rivers between lava rocks and deep lakes, invisible to mortals and to the envious Moon; theatre of magnificence for the Deities that reign the Earth, battlefield for the splendour of the God who rules the waves: infinite clash for the power of beauty.

Romano Pisciotti

Terra del fuoco: Divine forze scorrono al mare in fiumi di cristallo tra rocce di lava e laghi profondi, invisibili ai mortali e alla Luna invidiosa; teatro della magnificenza per le Divinità che regnano la Terra, campo di battaglia per lo splendore del Dio che regna le onde: infinita battaglia per il potere della bellezza.

Romano Pisciotti

 

“L’auto elettrica è imposta dai governi nazionali”

Il numero uno di Stellantis in occasione di un evento di Automotive News ha espresso perplessità sulle auto a batteria destinate soltanto ad acquirenti in grado di sostenere prezzi e costi di gestione importanti.

Il passaggio ai veicoli elettrici è una decisione calata dall’alto e imposta in qualche caso anche con brutalità dai governi nazionali.
A pensarlo, anzi ad affermarlo senza mezze misure è stato l’amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares che ha poi aggiunto. “Se offri una mobilità pulita accessibile solo agli acquirenti più abbienti, non avrai un impatto significativo sulle emissioni di carbonio. È difficile vendere un’auto a batteria da 30 mila euro quando le persone possono acquistare il corrispondente modello tradizionale a metà prezzo”.

Perplessità anche sulla guida autonoma

Su un altro argomento il ceo di Stellantis Tavares ha poi espresso delle perplessità sulla guida autonoma. “Il passaggio verso questo tipo di soluzione non prenderà mai il sopravvento completamente, dal momento che ci sarà sempre spazio per il piacere di guida”. Il top manager ha poi ribadito la sua personale convinzione sulla possibilità di fornire adeguate risorse ad alcuni brand che fanno parte della squadra del gruppo nato dalla fusione fra Fca e Psa. “All’interno del nostro gruppo c’è spazio per tutti e in particolare anche per tre i marchi premium come Alfa Romeo, Lancia e anche DS dal momento che si tratta di brand sono perfettamente complementari”.

Presented by Romano Pisciotti

Romano Pisciotti