The challenge of effective communication

Every communicator, who has a minimum of experience, knows that the object of his communication will achieve success and public understanding only if the exposure is simple and understandable. Striving to simplify rewards in quantity and public appreciation, but exceeding the simplification of the topic risks making us appear banal or dispensers of partial and incomplete information.

The challenge of effective communication is to push the boundaries of maximum simplification, without going beyond them.

Romano Pisciotti

Pisciotti
Romano Pisciotti

FERRARI: Not exactly unusual encounters in Nigeria

Having a car is something, but having a really fancy and expensive car is a totally different thing.

Ferrari is known worldwide as the company that doesn’t just sell cars, but sells a dream. Being with Ferrari means being a part of this dream.

Ferrari’s clients include the world’s wealthiest and most influential people. Yet at the same time, the brand enjoys a high profile, attracting intense interest from the public at large.

Presented by Romano Pisciotti

Motor Parts Industry – Lagos

Crisis and new consumer alternatives

The lower propensity of consumers to spend, linked to the crisis, can open up opportunities for the variety of competition: the consumer is less tied to the usual trusted product and looks for alternative products; the consumer, while spending less, becomes more attentive. Producers and sales networks will have to field new ideas. Marketing aims to assist executives who must be able to vary the offer without falling into the trap of reducing margins. The consumer tendency to seek alternative products and services opens up new horizons to competition and the reversal of market shares.

Romano Pisciotti

Chi è veramente Navalny?

Navalny, noto partecipante, collaboratore e organizzatore delle manifestazioni di ‘Russian March’, gruppo dichiaratamente xenofobo e neonazista, oggi è divenuto il paladino dei valori di quella sinistra liberale arcobaleno che predica inclusione e diritti per tutti.

Ma i vari Saviano, Bonino, Zingaretti, Boldrini, che non fanno altro che parlare di antifascismo, inclusione, integrazione e rispetto delle minoranze, lo sanno chi è veramente Navalny?

O non lo sanno, o fanno finta di non saperlo chi è Navalny sul serio. Quindi o sono ignoranti, nel senso che ‘ignorano’, ma in questo caso non si capisce per quale motivo dal pulpito predichino e parlino di cose che non conoscono, oppure sono in mala fede, e allora significa che il pulpito stesso gli è stato messo a diposizione per un motivo ben preciso.

Eppure è lì di fronte a tutti. Sono anni che questo ‘paladino di democrazia e libertà’ manifesta senza vergogna alcuna il più becero suprematismo bianco che anche in Russia, purtroppo, inizia ad avere qualche adepto.

Il video che presentiamo qui sotto gira su YouTube da almeno un decennio. Lo abbiamo ripreso aggiungendo semplicemente i sottotitoli in italiano, di modo che anche i nostri ‘liberal e belli’ possano rendersi conto per chi stiano facendo il tifo, chi veramente è Navalny.

 

Dal WEB, Romano Pisciotti

L’ANTIPATICO

Ora Hamilton rischia davvero: i tifosi non lo vogliono più alla Mercedes

Lewis Hamilton starebbe tirando troppo la corda nella trattativa con la Mercedes: ora l’80% degli inglesi sarebbe contro di lui.

Se non vince, Lewis mette il broncio, come un bimbo cui è stato rubato un giocattolo. Insolente, fastidioso, ha l’aura mistica di chi non solo vuole vincere in pista, ma pure cambiare il mondo.

Si lagna delle gomme, della strategia, di qualsiasi fattore che potrebbe rendergli la vita difficile.

E’ bravo ma si è montato la testa ed è accecato dalla fama e pensa di poter fare quel che vuole.

CAMPIONE ANTIPATICO

“La situazione è piuttosto spiacevole per Lewis”. Quella che sembrava una semplice formalità, il rinnovo del contratto di Hamilton con la Mercedes, si è trasformata prima in una trattativa prolungata, poi in una vera e propria telenovela e adesso addirittura in un potenziale rischio per la carriera del sette volte campione del mondo.

Secondo molti osservatori, tra i quali il telecronista russo della Formula 1, Alexey Popov, infatti, l’anglo-caraibico starebbe tirando troppo la corda con le sue richieste eccessive, a livello economico e di potere, rispetto al suo datore di lavoro. Al punto che tutto ciò rischia di ritorcerglisi contro, e di fargli perdere addirittura il favore dei tifosi inglesi.

Presentato da Romano Pisciotti

SOGNI & BISOGNI

“DESIDERIO E’ AVVERTIRE LA MANCANZA DI STELLE. TANTO PIU’ POSSIAMO PERCORRERE QUESTO MONDO, TANTO PIU’ DIVENTA VASTO E IGNOTO. UNA GRANDEZZA CHE SPAVENTA, CHE SPINGE A PROTEGGERSI NELLO SCETTICISMO, PERCHE’ E’ UN MODO PER DIFENDERE LA PROPRIA DEBOLEZZA, DI CHI NON CERCA PIU’ DI REALIZZARE SOGNI, MA SOLO BISOGNI”

…da “Le radici del desiderio”  G.M. Zapelli

Presentato da Romano Pisciotti

Per saperne di più sulla situazione della Russia…

“It is a riddle wrapped in a mystery inside an enigma.” Questa la famosa definizione di Winston Spencer Churchill sulla Russia: «Un rompicapo avvolto in un mistero dentro un enigma». Era il 1939. Per l’Occidente, quasi ottant’anni dopo, la questione non è mutata. Dopo il crollo del comunismo e la dissoluzione dell’Unione Sovietica, la Russia rimane sempre un punto interrogativo con il quale ci si deve confrontare, ora più nel male che nel bene. Vladimir Putin, che ha riportato Mosca a essere protagonista sulla scacchiera internazionale dopo il decennio catastrofico e anarchico sotto Boris Yeltsin, è visto come un imprevedibile autocrate del quale non ci si può assolutamente fidare.

Certo è che i “ragazzi di Putin”, la generazione nata dal 2000 e cresciuta sotto le politiche di Putin e che oggi scende in piazza a protestare, non ha la più pallida idea di come era rovinata la Russia dopo la disgregazione dell’Unione Sovietica….tanto meno conosce che cosa era la vita nell’Unione Sovietica.

Romano Pisciotti

Crimini del Comunismo

20 anni come Vladimir Vladimirovich Putin governa lo stato russo. Questo è già più di quanto guidato da Leonid Ilyich Brezhnev, ma molto meno di quello di Joseph Vissarionovich Stalin. Devo dire subito che durante questo periodo ho anche incluso quattro anni dal 2008 al 2012, quando Dmitry Medvedev ha guidato il Paese di diritto, e Putin è stato Primo Ministro. In effetti, durante questo periodo di tempo in Russia, l’influenza del capo del governo non è stata inferiore.

Sommergibili nucleari abbandonati

https://it.topwar.ru/171458-20-let-u-rulja-uspehi-i-provaly-vladimira-putina.html

 

KAMA, auto elettrica Russa

 

 

 

 

Certainty of being able to create income.

“More and more managers derive the meaning of their work from their sphere of activity and not from the link with a specific company. The career, while important, therefore loses part of its weight in favor of the skills acquired and consequently of its potential resale on the job market …. Stability, personal and professional, must therefore arise from the certainty of being able to create income.”

Paolo Iacci  

(Paolo Iacci: LIUC University of Castellanza – Italy)

Traduzione di Romano Pisciotti

Pisciotti
Romano Pisciotti

Versione originale:

Sempre più i manager traggono il senso del loro lavoro dalla loro sfera d’attività e non dal legame con una specifica azienda. La carriera, pur importante, perde quindi parte del suo peso a favore delle competenze maturate e conseguentemente della propria potenziale rivendibilità sul mercato del lavoro….La stabilità,personale e professionale, deve quindi nascere dalla certezza di poter creare reddito.

 

Il pericoloso Dumbo

Sono rimasto esterefatto…La Disney vuole mettere al bando alcuni suoi cartoni animati perchè sarebbero discostati dal politicamente corretto come lo intendono loro, quelli lassù che vorrebbero comandare il mondo.

Ma ci rendiamo conto…mette al bando Dumbo, Peter Pan, gli Aristogatti o altri. Se c’era qualcosa di veramente pulito e di serenamente divertente per tutti i bambini del mondo era un cartone animato di Walt Disney e oggi lo vogliono inquinare con idee politiche che vedono del male anche negli Aristogatti’ e in ‘Dumbo’ che adesso è riservato ad un pubblico adulto. Tre film sono stati cancellati nella sezione ‘bambini’ e rimangono disponibili per gli adulti accompagnati da un chiarimento preventivo dei genitori.

Peter Pan, Dumbo e gli Aristogatti non sarebbero più visibili ai minori di 7 anni. I 3 cartoni saranno disponibili per i bambini sopra i 7 anni con il seguente avviso: “Questo programma include rappresentazioni negative e/o denigra popolazioni o culture. Capite ? … denigra… ma via…
A “Dumbo” vengono contestati i versi di una canzone, a quanto pare irrispettosi verso gli schiavi afroamericani che lavoravano nelle piantagioni. Per il colosso Disney plus, da tempo impegnato in una sorta di personalissimo revisionismo storico, i tre cartoni animati diffondono messaggi sbagliati e “stereotipi dannosi”
Qualche mese fa la Academy of Motion Picture di Hollywood ha deciso nuove regole per l’assegnazione degli Oscar dal 2024: non vincerà chi è più bravo o chi ha più talento, ma soltanto chi è più “inclusivo” (nuova parola totem), chi sarà più politicamente corretto tenendo presenti tutte le minoranze possibili e immaginabili, vale a dire applicando sino in fondo lo scopo per cui è nata questa tendenza. Dunque, fra quattro anni i film dovranno rispettare i nuovi parametri per essere candidabili al massimo premio cinematografico. La scelta dell’ Academy riguarderà sia la rappresentanza della diversità nel cast sia nelle troupe coinvolte nella realizzazione delle pellicole, dalla produzione al marketing e alla distribuzione.
Sembra che l’obbligo generale sia di trasformare tutto lo scibile in minoranza da difendere.
Ovviamente c’è chi non si adeguerà – fra i primi Clint Eastwood – ma non potrà aspirare agli Oscar. Evidentemente se ne sono fati una ragione: meglio essere liberi nella ispirazione e nelle scelte, che condizionati da una ossessione mentale.
Ma vi rendete conto che scandalo susciterebbe oggi la pubblicità con Calimero un pulcino piccolo e nero… Ha divertito teneramente per decenni, oggi invece sarebbe scandalo… certo i tempi sono cambiati, ma spaventosamente in peggio… oggi si vede malafede offensiva in tutto.
 di Giulio Rossi Valdisole
 Romano Pisciotti: concordo con Valdisole