“…He said his father loved documents so much that he would save any paper that came his way. When he died, his children gathered all the paper together and made a bonfire of them.”
Succession plan in place 20% ….ONLY !!!
INFO: Romano Pisciotti
INFO: Romano Pisciotti
Il dolore del tempo
In un solo anno,
il mare
non scava la roccia,
mentre
le lacrime dei vivi
aprono solchi nei cuori.
Il mare vive l’eternità,
noi
il dolore del tempo
nella brevità dell’abbraccio.
Viviamo
nella risacca dei ricordi
sino a quando
non salirà la marea,
per sempre.
Romano
16 gennaio 2021
16 gennaio 2022
Egyptian authorities declared a state of emergency on Sunday as Ever Given, the container ship that blocked the Suez Canal for six days in March, returned to the waterway with a full load, heading to Rotterdam from China.
presented by Romano Pisciotti
The Ferrari Daytona SP3 sports a naturally-aspirated V12, mid-rear-mounted in typical racing car style. Undisputedly the most iconic of all Maranello’s engines, this power unit delivers 840 horsepower – making it the most powerful engine ever built by Ferrari – along with 697 Nm of torque and maximum revs of 9500 rpm. The chassis is built entirely from composite materials using Formula 1 technologies that have not been seen in a road car since the la Ferrari, Maranello’s last supercar. The seat is an integral part of the chassis to reduce weight and guarantee the driver a driving position similar to that of a competition car.
Presented by Romano Pisciotti
I nostri ricordi non sono la storia, però li abbiamo scritti noi: né i vinti né i vincitori. Forse ci siamo fatti qualche sconto, ma non abbiamo dimenticato il dolore e l’amore; non abbiamo dimenticato le emozioni di piccole gioie e le lacrime per le nostre sconfitte o il vuoto lasciato da chi ci ha amato e abbiamo amato…ricordi di grandi eventi comuni e di momenti così privati da essere parte della nostra intimità: vecchie paure e sfide superate affollano ancora le nostre notti e l’alba nuova.
Navigare ha trasformato il cuore in una cava di ricordi e non solo per le troppe volte che il pensiero ha raggiunto l’amore, la casa e gli oggetti lasciati al tempo in distanze infinite: abbiamo fatto spazio a meravigliosi equipaggi, al tonfo del mare sulla prua, al vento, al freddo, a nebbie interminabili, a paure, a tante partenze, a lunghi viaggi e a felici arrivi. Abbiamo, forse, vago ricordo del tempo, ma possiamo chiamare ogni momento con il nome di una nave!
Anche noi siamo dispersi nel respiro del mondo e le nostre tante storie sono solo le nostre piccole storie, ma sul cielo del nostro cuore sono rimaste le stelle, è rimasta la muta meraviglia del ripetersi del creato e la certezza di aver vissuto fenomeni di atti unici.
di Romano Pisciotti
http://www.romanopisciotti.com/index.php/drops-of-memories/
….il comandante del Croesus diede l’ordine di entrare nella rada di S. Fruttuoso alla massima velocità per arenarsi sulla spiaggia e salvare il maggior numero di vite umane. Ma la nave fu rapidamente avvolta dalle fiamme e i militari per salvarsi si gettarono in mare anche se molti non sapevano neanche nuotare. In loro soccorso accorsero gli abitanti del borgo con numerose barche da pesca.
LEGGI TUTTO:
http://www.portofinoamp.it/storia-locale/episodi-del-diciannovesimo-secolo
Presentato da Romano Pisciotti
“Lascia stare il mare, pensa a studiare!”
di Romano Pisciotti
Parlo di un tempo, non così lontano, quando le nonne erano solo anziane affettuose e dolci…non erano ancora fenomeni per “Ballando con le stelle” o maratonete di viaggi low cost…e gli anni pesavano molto più di quanto possano pesare oggi. Sicuramente, le nostre nonne erano affaticate da una vita di sacrifici, attraversata da due guerre mondiali e da combattimenti giornalieri ben più gravosi di ogni moderna maratona.
Mia nonna Tina, Martina Brambilla all’anagrafe e milanese sino al midollo, è scomparsa ormai molti anni fa, alla bella età di novantasei primavere, ma ho avuto la gioia di condividere con lei la mia infanzia, l’adolescenza e la maturità; ho condiviso momenti felici, qualche lacrima e tante sono state le marachelle che mi ha perdonato, anche se qualche “ciabattata” l’ho presa (…solo di striscio, per la poca mira o il poco impegno che metteva nella punizione).
Tra i suoi aneddoti migliori ricordo la battuta: “Lascia stare il mare, pensa a studiare!”…arrivata per risposta al mio desiderio di frequentare l’Istituto Nautico. La sua battuta, molto seria e da lei citata naturalmente in dialetto meneghino, dice tanto di quanto, in famiglia, si potesse abbinare il mare a una professione oltre che alle vacanze estive….”pensa a studiare”.
Furono proprio quelle vacanze estive e quei bastimenti, anche se solo appena intravisti, a farmi sognare… e i sogni divennero realtà!
Scelsi, per vicinanza, il San Giorgio: non fu certo facile lasciare famiglia, amici e abitudini per andare a studiare a Genova, ma fu sicuramente più difficile per i miei cari lasciarmi percorrere la strada che avevo scelto.
Non per tutti i fine settimana potevo rincasare, i centocinquanta chilometri di treno da Milano erano, o almeno lo erano allora, un viaggio; questo non scoraggiava la nonna Tina che, vedova di un impiegato delle ferrovie, non esitò per più volte, a raggiungermi per trascorrere insieme qualche ora domenicale.
La nostra meta, in quelle giornate, non cambiò mai: la Stazione Marittima! Io devo aver esagerato, colorando di miei sogni, i racconti dei meravigliosi viaggi di quei transatlantici ormeggiati in banchina. Abbiamo salutato, con il classico fazzoletto, la partenza delle navi bianche verso orizzonti lontani.
Il 28 luglio del 1973 i tabelloni esposti a scuola decretarono un tanto sospirato “Maturo!”
Oggi è quasi incredibile pensare che già il mattino del 4 di agosto fossi in banchina ad attendere l’AUGUSTUS.
Avevo già fatto un imbarco estivo, sulla RAFFAELLO, ma li lavavo piatti, ora avevo già la mia bella divisa da Giovanotto Diplomato.
Su navi eleganti e operosi mercantili ho respirato mare e ferro per tanti anni, compreso l’indimenticabile periodo come Guardia Marina.
Ho poi archiviato il titolo di Capitano di Lungo Corso per navigare altre avventure in tutti i continenti, collezionando qualche smacco e tante soddisfazioni…ora, che ho raggiunto l’età dove i ricordi sono più dei sogni, ho una gran nostalgia per quei fumaioli tricolori, per il periodo in Accademia e per quei viaggi in paesi che, allora, erano molto più distanti di ciò che possono apparire oggi.
Negli anni ho visto la mia “compagna di sogni” affaticarsi e cercare nei miei successi le sue gioie, ho visto il suo viso pallido diventare immobile, accompagnandola verso il viaggio più lungo.
…A te, cara nonna Tina.
Romano
In ricordo dell’Ammiraglio Giovanni Carta.
Penso che quell’aria un poco stranita, che a volte gli si leggeva in volto, fosse lo specchio di pensieri lontani dai corridoi dell’Accademia. Per lui la scienza della navigazione, costretta in tavole logaritmiche, doveva essere meno importante di quei cerchi perfetti che disegnava alla lavagna, come preambolo delle sue lezioni di navigazione e simbologia del contrasto con la meravigliosa imperfezione del vento e delle onde che il suo sorriso tradiva.
L’Ammiraglio, allora Capitano di Fregata e ubbidiente al nobile servizio dell’insegnamento, sembrava sognare la libertà dell’uomo di mare e, forse, anche la profondità del filosofo, mentre con lunghe falcate raggiungeva l’aula di navigazione. Non so se in lui, nel tempo, abbia vinto il marinaio o il filosofo, ma la notizia della sua scomparsa mi ha rattristato e mi auguro che i suoi tanti cadetti-studenti conservino ancora il significato di quei cerchi perfetti.
AUCD Romano Pisciotti
72°Corso, Phoenix
Si conclude senza sussulti la quarta emissoone del BTP Futura, titolo di Stato dedicato esclusivamente ai risparmiatori retail ed i cui proventi finanziano gli interventi adottati nel corso dell’anno per la ripresa economica dell’Italia. Il BTP Futura atto IV segna il minimo di sempre, ben sotto i livelli delle precedenti emissioni.
La cinque giorni di collocamento del BTP Futura si è chiusa con 91.273 contratti conclusi a fronte di un importo emesso pari a 3.268,240 milioni di euro, che coincide con il controvalore complessivo dei contratti di acquisto validamente conclusi alla pari sul MOT (il Mercato Telematico delle Obbligazioni e Titoli di Stato di Borsa Italiana) attraverso le due banche dealer Intesa Sanpaolo e Unicredit (co-dealer Banca Akros e Banca Sella).
Romano Pisciotti: navigando il web
Nowadays, the whole world is talking about sustainability. Many efforts aim to maintain our world for future generations, creating a balance between our current needs and those of our children, grandchildren, and great-grandchildren. The right animal nutrition choices play a crucial role in achieving the challenging aim of sustainable animal production.
Greenhouse gases emitted by livestock, responsible for about 10% of global greenhouse emissions, are increasing rapidly on our planet. Livestock releases methane through microorganisms that are involved in the animal digestion process, and nitrous oxide through the decomposition of manure. Doctor Dario Caro and Professor Simone Bastianoni of the Ecodynamics group of the University of Siena, in collaboration with Professors Ken Caldeira (Stanford University) and Steven Davis (University of California) have estimated the greenhouse gas emissions due to 11 types of cattle, related to 237 nations and released in the last half of the century, finding that globally from 1961 to 2010, these emissions increased by 51%.
74% of world emissions are caused by cattle. This is mainly due to the abundance of dairy cows but also the large amount of methane and nitrous oxide emitted by beef cattle compared to other animals. Sheep contribute 9%, buffaloes 7%, pigs 5% and goats 4%.
The need for protein for human nutrition is too important to be able to solve the problem by abandoning the farm.
Modern farming takes care of the welfare of animals and the entire planet by promoting sustainable farms where environmental hygiene, the health of livestock and their nutrition is at the center of scientific development.
The grazing animal’s bucolic image fills us the spirit, but this type of breeding uses too much green land, not always available and this type of feed develops digestive processes that increase gas emission.
Often, especially in African countries, not only are green fields available, but water is not available in the necessary quantity and hygienic conditions. The best way to coordinate human needs, greenhouse gases, is relying on science and technology … which is not always the monster that is painted.
Romano Pisciotti