Uno sguardo al futuro – A look at the future

Ferrari in Formula E, uno sguardo al futuro con Matteo Gentile

In molti ormai si aspettano un ingresso di Ferrari in Formula E, magari nel 2022. Così l’ha immaginata Matteo Gentile, designer automotive in forza a Lamborghini: futuristica, sinuosa e viscerale.

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Ferrari in Formula E, a look into the future with Matteo Gentile
Many are now expecting Ferrari to enter Formula E, perhaps in 2022. This is how Matteo Gentile, automotive designer at Lamborghini’s power, imagined it: futuristic, sinuous and visceral.

Ferrari
Il sogno- Ferrari Formula E

Il designer ha scelto di rappresentare una monoposto schiacciata al suolo, sportiva e senza compromessi, con uno studio aerodinamico capace di mescolare un possibile futuro (come la scelta dei passaruota e del parabrezza) ad elementi attuali (estrattori e geometrie del frontale), senza dimenticare soluzioni senza tempo: pensiamo alla collocazione della power unit e l’architettura complessiva della macchina, troppo spesso stravolte da rendering troppo azzardati.

 

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Running time

Nothing to regret …

it’s just the running time

and we are thick smoke

that stays behind.

The life that whistles

climbing over a world

that gets old with us,

but he will resist us.

ROMANO PISCIOTTI

 

(Nulla da rimpiangere…

è solo il tempo che corre

e noi siamo fumo denso

che rimane indietro.

La vita che fischia

scavalcando un mondo

che invecchia con noi,

ma lui, a noi, resisterà.)

pisciotti
Running time Romano Pisciotti

 

Slowbalisation

The steam has gone out of globalization

Il vapore ( la forza motrice, la spinta propulsiva) è uscito dalla globalizzazione

Le tensioni commerciali odierne stanno aggravando un cambiamento che è stato in atto dalla crisi finanziaria nel 2008-09

Today’s trade tensions are compounding a shift that has been under way since the financial crisis in 2008-09.

Un nuovo modello del commercio mondiale sta diventando più chiaro, così come lo sono i suoi costi

A new pattern of world commerce is becoming clearer—as are its costs

Romano Pisciotti: ” Ora paghiamo l’euforia della globalizzazione,  della finanzia fantasiosa e della perdita della sovranità degli Stati a favore delle multinazionali. Dal miraggio del low cost e dal dissennato aumento di volumi produttivi, stiamo passando all’alto costo della slowbalisation che pagheremo in termini di ulteriore perdita di posti di lavoro, potere d’acquisto e di…libertà e democrazia. Occorre ridare subito valore all’industria, agli Stati e favorire chi investe a lungo termine; occorre abbandonare i falsi miti e i facili guadagni derivanti da speculazioni economiche e favorire investimenti industriali sostenibili e adeguatamente accompagnati da piani sociali.”

“Now we pay the euphoria of globalization, fanciful financing and the loss of sovereignty of States in favor of multinationals. From the low cost mirage and the senseless increase in production volumes, we are moving to the high cost of slowbalisation that we will pay in terms of further loss of jobs, purchasing power and … freedom and democracy: it is necessary to immediately restore value to industry, to states favoring those who invest in the long term, we must abandon the false myths and the easy profits deriving from speculations economic, sustainable industrial investments must be encouraged and adequately accompanied by social plans. “

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Cina: il lato oscuro

Sonda cinese atterra per la prima volta sul lato oscuro della Luna: La sonda Chang’e-4 è atterrata «con successo» ….e noi non abbiamo ancora capito il lato oscuro della Cina

Chinese probe lands for the first time on the dark side of the Moon: The probe Chang’e-4 has landed «successfully» …. and we have not yet understood the dark side of China.

 

Romano Pisciotti

Navi in grigio

 

Sono passati tanti anni eppure sento ancora, su per il naso, l’odore della pittura grigio militare, quell’odore che si respirava a bordo delle nostre navi: salsedine, vernice fresca, minestrone strabollito, fatica, coraggio e dedizione.

L’odore che ha accompagnato per mesi la mia giovinezza.

Quella pittura, stesa anche sulle murate e i casseri di sofisticate unità moderne, non perde il caratteristico odore come se i noti aromi fossero un marchio di fabbrica della Marina.

Hanno respirato pittura grigia i nostri eroi e i semplici nocchieri che per mare hanno lasciato il cuore e spesso la vita.

Ammiragli o marò, su quelle navi hanno portato luccicanti alamari o hanno lucidato ottoni: tutti uomini legati in uno stesso destino, sempre uniti da quel ferro dall’odore grigio e dal suono di una vita non banale.

Romano Pisciotti

Marina Militare

Unità della Marina MilitareRomano Pisciotti

Risacca

In mare non ho mai perso un Natale: non ho mai perso l’affetto di chi, lontano, mi ricordava nelle preghiere e nei sogni. Ho parlato alle stelle quando il vento teso mi rubava le lacrime.

Ho teneramente accarezzato i volti cari, mentre il sapore del ferro accompagnava le mie notti e suoni di sale mi baciavano le labbra: il buio e la risacca dei ricordi mi riempivano il cuore. Nell’immenso misuravo la mia forza e le mie debolezze. Forse, pensando a casa, parlavo con Dio.

La notte era fredda, ma non ho mai perso un sorriso…perché Natale era ogni volta che tornavo a casa.

Romano

Romano Pisciotti

A chi vuoi tu

A chi vuoi tu

Un Natale per chi vorresti abbracciare ancora.
Un ricordo, un pensiero a chi vorresti ritrovare intorno al tavolo della piccola cucina…scartocciando gioiosamente i suoi doni: la vita, l’amore e la felicità di un sorriso.
Natale in una foto ancora impressa nella pellicola, senza la tecnologia di uno smartphone, e con gli occhi socchiusi nell’abbaglio di un flash: immagini lente, di un tempo, sospese nella mente. Abiti e parole non più di moda, luce opaca come una lampadina che va esaurendosi appena un’attimo prima che il filamento incandescente si spezzi, spegnendosi per sempre.
Riaccendere, nella magica notte, le carezze e i modi d’un tempo che ci sono stati donati per un periodo irripetibile…tranne che a Natale, perché non ci sarebbe festa senza di loro.

  • Romano

 

Romano Pisciotti

Lontano da casa

Vivere lontano da casa non è per tutti.
Devi avere un cuore grande, grande a sufficienza per far da valigia a tutto ciò che lasci:
gioie e dolori, amici e amori.
Questo bagaglio cardiaco che batte anche quando tocchi un suolo che non ti appartiene o quando sei steso su un materasso che non ha la tua forma e un cuscino scomodo, e guardi il soffitto chiedendoti dove stai andando.
Amici che non sono i tuoi, una città che non è tua.
Devi avere un cuore grande, così grande da far spazio a cose nuove.
Un cuore che a volte temi che altri si siano scordati, perché il presente ha preso il sopravvento nelle loro vite.
Un cuore grande, ma non troppo forte.
Allora è lì che si ferma un attimo.
Va in arresto, ti confonde e non sa più chi sei.
Così ti stendi sul materasso che ora ha subito un po’ il tuo peso, e il cuscino è più molle da una parte e ti chiedi chi stai diventando più che dove stai andando.
Perché quando parti, più che muoverti verso una destinazione, vai verso un destino, il TUO.

@ViaWeb

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Romano Pisciotti

Che se magna?

Non c’è solo la cucina stellata. C’è anche quella delle trattorie, portata avanti da fior di professionisti: «A me i piatti che sembrano opere d’arte nun piacciono, so’ mezzi vuoti, la gente che se magna?».

There is not only the starry kitchen. There is also that of the trattorias, carried out by professionals: “To me the dishes that seem like works of art do not like them, they are only half empty dishes, people what do you eat?”.

Sora Pina, Giuseppina Sardegna in Panzironi, 87 anni, ha passione da vendere: è lei che dirige i fornelli del Biondo Tevere, a Roma. Lunga la lista dei clienti illustri, da Pier Paolo Pasolini ad Alberto Moravia, da Elsa Morante a Michail Gorbaciov, fino a Luchino Visconti (che qui girò “Bellissima” con Anna Magnani e Walter Chiari): «Qua se magna verace»

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