TRIESTE …tedesca

Il porto di Trieste nuovamente ai tedeschi…la Germania e l’Unione Europea.

Il porto di Trieste è una delle maggiori infrastrutture logistiche portuali al mondo. Collegato ad una importante rete ferroviaria perfettamente integrata a livello europeo, è il terminal su mare dell’Oleodotto Transalpino, capace di rifornire di idrocarburi le raffinerie di Germania, Austria e Repubblica Ceca, e rappresenta uno sbocco strategico capace di raccogliere merci provenienti dal mercato asiatico attraverso il Canale di Suez.

Quello che fa la società pubblica tedesca HHLA è la realizzazione della più grande ambizione geopolitica del cosiddetto Northern Range europeo, ovvero quella di integrare ai colossi della logistica portuale del nord Europa, attraverso il sistema ferroviario, una piattaforma avanzata sul Mediterraneo.

https://youtu.be/ZQZKw8Mueko?t=1

Il ruolo dell’Europa in questa nostra debolezza è determinante ed è accompagnato – ovviamente – dall’inettitudine della nostra classe politica. Ecco perché ci obbliga a dedicare le risorse del Recovery Fund a centinaia di piccoli progetti “big data” e “green” che nulla hanno a che fare con le vere esigenze della nostra economia.  

…eravamo orgogliosi per Trieste italiana

Romano Pisciotti

HeroRATs

Un ratto gigante africano ha ricevuto una prestigiosa medaglia d’oro per il suo lavoro di rilevamento delle mine terrestri.
Nella sua carriera Magawa ha fiutato 39 mine terrestri e 28 munizioni inesplose.
L’associazione veterinaria britannica PDSA gli ha conferito la medaglia d’oro per “la devozione al dovere”
Si pensa che ci siano fino a sei milioni di mine terrestri nel paese del sud-est asiatico.
La medaglia d’oro del PDSA è incisa con le parole “Per devozione al dovere”.

Dei 30 animali destinatari del premio, Magawa è il primo ratto è il primo ratto.


Il roditore di sette anni è stato addestrato dall’ente di beneficenza Apopo, con sede in Tanzania, che ha allevato gli animali, noti come,  per rilevare mine terrestri dagli anni ’90. Gli animali vengono certificati dopo un anno di addestramento.
“Ricevere questa medaglia è davvero un onore per noi”, ha detto l’amministratore delegato di Apopo Christophe Cox all’agenzia di stampa Press Association. “Ma è anche importante per le persone in Cambogia e per tutte le persone nel mondo che soffrono per le mine antiuomo”.

 

Romano Pisciotti dal web

DUEMILA E NON PIU’ DUEMILA

 

Viviamo nei silenziosi capitoli della storia e nelle chiassose piazze dell’arroganza di barbari ignoranti che nulla inventarono che già non nacque a Roma.

Abbiamo perso il sogno del futuro barattando il nostro Senato e le nostre legioni per il mondo del Grande Mercato, pensando che alcuni senz’anima e senza terra potessero regalarci oro e pace.

Abbiamo svenduto la sovranità’ del pensiero, la bandiera e le nostre glorie per vestirci degli stracci del libero mercato e della finanza.

Abbiamo smarrito l’eleganza della saggezza, la bellezza della poesia, la leggerezza del genio e la curiosità dei pensatori; illusi da avidi lupi abbiamo abbattuto confini, buon senso e orgoglio.

Abbiamo fatto scempio di un mondo possibile, non rispettandone le bellezze, per un mondo non più sostenibile.

Abbiamo spento il rispetto del corpo e abbiamo deciso di non sfamare lo spirito.

 Abbiamo gettato la fierezza del coraggio per arzigogolare processi alle intenzioni e alla politica, scadendo nella banalità e nella superficialità, se non nella falsità.

 Confondiamo le stelle e respiriamo aria malata, crediamo che la felicità abiti nel mondo facile dell’illusione: quando ne raggiungeremo il bordo, le nostre navi precipiteranno, con le acque del mare, nel vuoto profondo.

 

 Romano Pisciotti

FlintMobile

Nell’anno in cui i Flintstones compiono 60 anni, anche l’auto preistorica su cui Fred, Wilma, Barnie e la moglie Betty si muovevano con famiglia al seguito festeggia il traguardo.

 

FlintMobile: due posti disponibili sul sedile unico anteriore, altri due quelli posteriori…senza contare il posto per il dinosauro domestico e altri simpatici animaletti; al posto delle ruote due rulli di pietra. Trazione a…piedi; telaio e volante in legno; tettuccio di tessuto…

…tra le auto più famose del cinema e della TV.

Romano Pisciotti: dalla fantasia di Hanna & Barbera

“Festung Europa”

6 giugno 1944, sulle spiagge della Normandia c’eravamo anche noi

(da ITALIANI IN GUERRA)

La presenza militare italiana a difesa della “festung Europa” la fortezza europa come la definiva Hitler darà il suo contributo anche nei giorni successivi allo sbarco quando le forze armate germaniche cercarono disperatamente, in parte riuscendoci a rallentare l’avanzata degli alleati. Nelle tre divisioni corazzate delle SS mandate da Hitler per «ricacciare in mare» le truppe sbarcate erano presenti dei contingenti di volontari italiani e in tanti perderanno la vita.

All’ alba del D-Day negli scacchieri di Omaha, Utah, Juno e Gold c’ erano almeno cinque unità italiane in armi. Fra di essi i mitraglieri aggregati al 736º granatieri, quasi tutti bersaglieri che tentarono un disperato contrattacco e gli artiglieri del 1261º impegnati contro la più grande flotta di tutti i tempi. Nel settore Utah, in un bosco dietro al forte di Marcouf, la quarta batteria – personale italiano e comando tedesco – distrusse un cacciatorpediniere: «Centrammo un colpo dopo l’ altro – ha scritto il colonnello Triepel -. Uno spezzò il timone, perché la nave cominciò a sbandare. Poi sprofondò di prua».

Romano Pisciotti: surfing the web

https://italianiinguerra.com/2019/06/06/6-giugno-1944-sulle-spiagge-della-normandia-ceravamo-anche-noi/

Panperduto dam // La diga del Panperduto (Italy)

The Panperduto (Pan lost) dam “world heritage”

La diga Panperduto “patrimonio mondiale”

It bears a name that recalls the difficult efforts of the past, but in 135 years the dam has changed the landscape and created development: for this it has received an international award.

The Panperduto dam, on the Ticino river in Somma Lombardo, has in fact obtained registration in the ICID Register of World Heritage Irrigation Structures.

Porta un nome che ricorda le improbe fatiche del passato, ma in 135 anni la diga ha cambiato il paesaggio e creato sviluppo: per questo ha ricevuto un premio internazionale. la diga di Panperduto, sul fiume Ticino a Somma Lombardo, ha ottenuto infatto infatti l’iscrizione nell’ICID Register of World Heritage Irrigation Structures.

 

“An extraordinary example of a dam that led to the creation of an artificial agricultural landscape, indispensable for agricultural and economic development in the region” reads the motivation of the International Commission on Irrigation and Drainage. The Panperduto dam dates back to 1884 (completion of the works): it was created to derive, from the Ticino, the waters destined for the Villoresi canal, a great work designed by the homonymous engineer to irrigate the high Lombard plain, up to the eastern limit constituted by the river Adda. The dry plain, in fact, had a much lower yield than that of the irrigated plain south of Milan.

“Uno straordinario esempio di diga che ha portato alla creazione di un paesaggio agricolo artificiale, indispensabile allo sviluppo agricolo ed economico nella regione” recita la motivazione dell’International Commission on Irrigation and Drainage. La diga di Panperduto risale al 1884 (completamento dei lavori): fu creata per derivare, dal Ticino, le acque destinate al canale Villoresi, grande opera pensata dall’omonimo ingegnere per irrigare l’alta pianura lombarda, fino al limite orientale costituito dal fiume Adda. La pianura asciutta, infatti, aveva una resa molto inferiore rispetto a quella della pianura irrigua a Sud di Milano.