DUEMILA E NON PIU’ DUEMILA

 

Viviamo nei silenziosi capitoli della storia e nelle chiassose piazze dell’arroganza di barbari ignoranti che nulla inventarono che già non nacque a Roma.

Abbiamo perso il sogno del futuro barattando il nostro Senato e le nostre legioni per il mondo del Grande Mercato, pensando che alcuni senz’anima e senza terra potessero regalarci oro e pace.

Abbiamo svenduto la sovranità’ del pensiero, la bandiera e le nostre glorie per vestirci degli stracci del libero mercato e della finanza.

Abbiamo smarrito l’eleganza della saggezza, la bellezza della poesia, la leggerezza del genio e la curiosità dei pensatori; illusi da avidi lupi abbiamo abbattuto confini, buon senso e orgoglio.

Abbiamo fatto scempio di un mondo possibile, non rispettandone le bellezze, per un mondo non più sostenibile.

Abbiamo spento il rispetto del corpo e abbiamo deciso di non sfamare lo spirito.

 Abbiamo gettato la fierezza del coraggio per arzigogolare processi alle intenzioni e alla politica, scadendo nella banalità e nella superficialità, se non nella falsità.

 Confondiamo le stelle e respiriamo aria malata, crediamo che la felicità abiti nel mondo facile dell’illusione: quando ne raggiungeremo il bordo, le nostre navi precipiteranno, con le acque del mare, nel vuoto profondo.

 

 Romano Pisciotti

FlintMobile

Nell’anno in cui i Flintstones compiono 60 anni, anche l’auto preistorica su cui Fred, Wilma, Barnie e la moglie Betty si muovevano con famiglia al seguito festeggia il traguardo.

 

FlintMobile: due posti disponibili sul sedile unico anteriore, altri due quelli posteriori…senza contare il posto per il dinosauro domestico e altri simpatici animaletti; al posto delle ruote due rulli di pietra. Trazione a…piedi; telaio e volante in legno; tettuccio di tessuto…

…tra le auto più famose del cinema e della TV.

Romano Pisciotti: dalla fantasia di Hanna & Barbera

“Festung Europa”

6 giugno 1944, sulle spiagge della Normandia c’eravamo anche noi

(da ITALIANI IN GUERRA)

La presenza militare italiana a difesa della “festung Europa” la fortezza europa come la definiva Hitler darà il suo contributo anche nei giorni successivi allo sbarco quando le forze armate germaniche cercarono disperatamente, in parte riuscendoci a rallentare l’avanzata degli alleati. Nelle tre divisioni corazzate delle SS mandate da Hitler per «ricacciare in mare» le truppe sbarcate erano presenti dei contingenti di volontari italiani e in tanti perderanno la vita.

All’ alba del D-Day negli scacchieri di Omaha, Utah, Juno e Gold c’ erano almeno cinque unità italiane in armi. Fra di essi i mitraglieri aggregati al 736º granatieri, quasi tutti bersaglieri che tentarono un disperato contrattacco e gli artiglieri del 1261º impegnati contro la più grande flotta di tutti i tempi. Nel settore Utah, in un bosco dietro al forte di Marcouf, la quarta batteria – personale italiano e comando tedesco – distrusse un cacciatorpediniere: «Centrammo un colpo dopo l’ altro – ha scritto il colonnello Triepel -. Uno spezzò il timone, perché la nave cominciò a sbandare. Poi sprofondò di prua».

Romano Pisciotti: surfing the web

https://italianiinguerra.com/2019/06/06/6-giugno-1944-sulle-spiagge-della-normandia-ceravamo-anche-noi/

The contemporary art of Africa – L’arte contemporanea dell’Africa

The contemporary art of Africa eludes generalized description. Artists have utilized various mediums, from oils to silk screening, and methods varying from brass casting by the ancient lost wax process to welding tin cans and other metals into sculpture. Traditionalists like Lamidi Fakeye produce sculpture and wood carvings based on classical African designs. A larger group works in the more modern styles of cubism, expressionism, and surrealism, while others seek a purely personal style. Many African artists were trained at European and American schools; others feel that they can achieve truly African expression only in their native surroundings. In Nigeria, for example, the national artistic tradition is strong and pervasive, even though obscured by the effects of European colonialism and Christian and Moslem religious zeal. In many other countries, traditional art very nearly succumbed under these forces. Thus a contemporary artwork is classified as African purely on the basis of the artist’s nationality, rather than according to a peculiar style, subject, purpose, or medium. 

L’arte contemporanea dell’Africa sfugge alla descrizione generalizzata. Gli artisti hanno utilizzato vari mezzi, dagli oli alla serigrafia, e metodi che variano dalla fusione di ottone mediante l’antico processo a cera persa alla saldatura di lattine e altri metalli nella scultura. Tradizionalisti come Lamidi Fakeye producono sculture e intagli in legno basati su disegni africani classici. Un gruppo più numeroso lavora negli stili più moderni di cubismo, espressionismo e surrealismo, mentre altri cercano uno stile puramente personale. Molti artisti africani si sono formati nelle scuole europee e americane; altri ritengono di poter ottenere un’espressione veramente africana solo nel loro ambiente nativo. In Nigeria, ad esempio, la tradizione artistica nazionale è forte e pervasiva, anche se oscurata dagli effetti del colonialismo europeo e dello zelo religioso cristiano e musulmano. In molti altri paesi, l’arte tradizionale ha quasi ceduto a queste forze. Quindi un’opera d’arte contemporanea è classificata come africana esclusivamente sulla base della nazionalità dell’artista, piuttosto che secondo uno stile, un soggetto, uno scopo o un mezzo peculiari.

Presented by Romano Pisciotti

https://www.archives.gov/research/african-art

Courage and passion distinguished family businesses

Courage and passion distinguished family businesses, before finance governed the economy.

Romano Pisciotti

Rome Business School Nigeria, a satellite campus of the Rome Business School based in Rome, Italy is a managerial training and research institute of excellence situated in Ikeja, Lagos.

The Rome Business School Nigeria’s aim is to play a role in closing the gap between the academic world and the job market by providing managerial training courses suited to convey the knowledge necessary to kick-off or develop professional careers or business activities.

Our mission is to train entrepreneurs, managers and professionals to a level of excellence in their competence and their ethical approach to business and work, able to play a part in the development of an economic humanity and of a society more prosperous, fair and respectful of the central role of the individual.

It is without doubt that every country has its uniqueness; specific environment, divergent economies and different market penetration techniques, Rome Business School Nigeria was established to meet the Nigerian needs, while taking into consideration global standards.

Rome Business School Nigeria is not only charged with the responsibility to provide support, advice and help for prospective MBA and Master degree students but also embedded with the capacity to carry out Short Executive Courses training peculiar to the Nigerian environment and targeted towards individuals, companies and the nation building at large.

Presented by Romano Pisciotti

Navi & Bandiere

Berremo tutto il sole

che l’isola più bella

riveste di profumi

e caldo e sudore

dei giovani picciotti

partiti per mare

ancora vergini d’amore

tornati nei sogni

di madri ferite

da un Dio

che non restituisce 

i riccioli cari

ne le grida

affogate nella notte

di fiamme e cannoni.

Berremo tutte le paure

e partiremo ancora.

 

di Romano Pisciotti

Romano Pisciotti

 

Panperduto dam // La diga del Panperduto (Italy)

The Panperduto (Pan lost) dam “world heritage”

La diga Panperduto “patrimonio mondiale”

It bears a name that recalls the difficult efforts of the past, but in 135 years the dam has changed the landscape and created development: for this it has received an international award.

The Panperduto dam, on the Ticino river in Somma Lombardo, has in fact obtained registration in the ICID Register of World Heritage Irrigation Structures.

Porta un nome che ricorda le improbe fatiche del passato, ma in 135 anni la diga ha cambiato il paesaggio e creato sviluppo: per questo ha ricevuto un premio internazionale. la diga di Panperduto, sul fiume Ticino a Somma Lombardo, ha ottenuto infatto infatti l’iscrizione nell’ICID Register of World Heritage Irrigation Structures.

 

“An extraordinary example of a dam that led to the creation of an artificial agricultural landscape, indispensable for agricultural and economic development in the region” reads the motivation of the International Commission on Irrigation and Drainage. The Panperduto dam dates back to 1884 (completion of the works): it was created to derive, from the Ticino, the waters destined for the Villoresi canal, a great work designed by the homonymous engineer to irrigate the high Lombard plain, up to the eastern limit constituted by the river Adda. The dry plain, in fact, had a much lower yield than that of the irrigated plain south of Milan.

“Uno straordinario esempio di diga che ha portato alla creazione di un paesaggio agricolo artificiale, indispensabile allo sviluppo agricolo ed economico nella regione” recita la motivazione dell’International Commission on Irrigation and Drainage. La diga di Panperduto risale al 1884 (completamento dei lavori): fu creata per derivare, dal Ticino, le acque destinate al canale Villoresi, grande opera pensata dall’omonimo ingegnere per irrigare l’alta pianura lombarda, fino al limite orientale costituito dal fiume Adda. La pianura asciutta, infatti, aveva una resa molto inferiore rispetto a quella della pianura irrigua a Sud di Milano.