INVESTMENT IN AFRICA AT THE TIME OF THE PANDEMIA

All economies have shown their fragility, it is very probable that globalization, as we have known it, will have to change … and perhaps this will not be completely negative. The investments of governments and entrepreneurs will make the difference in favouring the integration between local and global production.

In my opinion, as regards the transport sector, there may be a drop in container movements … I am referring to the gigantic container ships … but very little will change in national and local transport which today and tomorrow will be for decades on the road.

In Nigeria, the agricultural sector with all the related supply chain will continue to grow; although in small steps, the industrial sector will be forced to grow…. everyone will need to increase logistics and, consequently, transport will be at the service of each segment of the local economy.

One thing is certain: no pandemic, war or financial crisis has stopped the world … perhaps it has changed it, almost always for the better. Obviously it is not the spectators who benefit from the change, but the forward-looking entrepreneurs.

We know that Africa has undergone even dramatic upheavals, as we know that all African nations have increased their GDP, as we know that the economy of the USA, China and Europe can no longer disregard African economies and African consumers… there is no virus that can stop this, at worst it can only slow down temporarily … and this time must be spent studying new business change for the future.

Romano Pisciotti

INVESTMENT OPPORTUNITIES IN THE INDUSTRIAL VEHICLES SECTOR (ASSEMBLY) … italmotor@gmail.com

 

Residenti all’estero

Migliaia d’Italiani residenti all’estero contribuiscono con le loro rimesse all’economia italiana e lavorando, in molti casi, per Gruppi Italiani, ne mantengono il mercato
…caro Ministro, non ci sfottere dicendo che paghiamo le tasse all’estero e dobbiamo rivolgerci al paese che ci “ospita” per difenderci dalla pandemia…molti migranti sono in paesi dove l’assistenza sanitaria è precaria già in tempi normali.

Molti migranti hanno assurdi contenziosi con l’ Agenzia delle Entrate che, in barba ad ogni logica sulla prevenzione della doppia tassazione, cerca di vampirizzare guadagni già tassati: che questo Governo s’impegni, almeno, a cancellare questi assurdi contenziosi.

Romano Pisciotti

FRANCESCO

Mia nonna mi rimproverava di “avere fastidio” del fumo delle candele: alludeva alla mia poca fede.

Di Francesco Papa non condivido la sua idea d’essere più Francesco che Papa…naturalmente a mio avviso. Vorrei, comunque, commentare l’ultimo gesto pubblico di Francesco (…il Papa): la sua uscita a sorpresa dal Vaticano e il suo breve pellegrinaggio romano.

Naturalmente la sorpresa è stata per noi, credo che la passeggiata sia stata almeno concordata con qualche autorità capitolina…comunque sia, il gesto del Papa mi ha colpito, sperando, però, che non diventi un invito a ignorare le regole, affollando le chiese in questo particolare momento.

Bergoglio è zoppicante e ha la sua età, vederlo appiedato per le strade deserte di Roma, è stata una scena persino un po’ surreale: un pellegrino, vestito di bianco, sofferente, in visita ai luoghi sacri per una preghiera e un omaggio floreale alla Madonna; questo avrà fatto bene ai credenti e un po’ a tutti, non solo ai romani: la veste bianca spiccava, come il colore dei fiori, in quella scena grigia di una città chiusa per contrastare un male invisibile.

Cantare sui balconi per esorcizzare la nuova peste ci ha fatto bene, ma la chiassata ci ha messo solo un po’ d’allegria e ci ha, forse, rincuorati. Battere le mani a tutto il personale, non solo medico, che si sta prodigando in questo difficile momento, è stato sicuramente un gesto incoraggiante per tutti loro ma quell’uomo dalla veste bianca, così indiscutibilmente potente e protetto, fattosi semplice e silenzioso pellegrino per Roma, ci deve far riflettere.

Quell’uomo in preghiera ci riporta, se cattolici, alla fede…se uomini di sentimento, ci dovrebbe far meditare sulla fragilità della nostra dimensione.

Non m’importa chi stesse pregando Francesco, la sua presenza solitaria sotto le volte severe di quel tempio, ha mosso i cuori, sicuramente il mio. Il gesto del Papa ha mosso il pensiero e, come Francesco (… il Santo), siamo rimasti nudi davanti alla potenza di Dio o, quantomeno, scoperti davanti alla nostra fragilità, ignoranza e presunzione. Ci siamo creduti più potenti della Natura: ci siamo ingrassati nutrendoci di algoritmi, finanza, grattaceli di Babele, missili interspaziali ed effetti speciali, ma è bastato un virus invisibile per far tremare il mondo.

Un uomo prega in silenzio, un uomo chiede pietà… ma noi dovremmo vergognarci per quei morenti isolati dall’affetto dei loro cari, noi dovremmo vergognarci per le lamentele di non poter partecipare al rito dell’aperitivo, noi dovremmo vergognarci per il “calcolo del rischio” o il “calcolo della convenienza” che ci ha portato a esorcizzare le catastrofi per chiudere ospedali non economicamente produttivi….e a rimanere senza banalissime mascherine per averne delocalizzata la produzione. Forse abbiamo delocalizzato l’anima e il cervello!

Come abbiamo bisogno di presidi medici per il corpo, forse Francesco ci sta ricordando che abbiamo bisogno di presidi anche per lo spirito. Non credo che le preghiere o i miracoli potranno fermare il virus, ma fermiamoci, noi, a meditare sull’ingordigia umana e sulla nostra fragilità… possiamo farlo in questo periodo di sosta forzata.

 

Romano Pisciotti

 

LOMBARDIA…il virus della gentilezza

La Lombardia, in base al nuovo Decreto Governativo è diventata “zona rossa”…

Il coronavirus passerà, ma è una cosa seria e serve responsabilità…

Presidente CRI Luino e Valli:

“Nel contempo però è anche il momento della gentilezza : non dimentichiamoci di coloro, i nostri anziani, che oggi sono più in difficoltà e più a rischio. Aiutiamoli dove possibile a limitare il loro contatto esterno, mettendoci a disposizione del vicino di casa, del conoscente, del parente più vulnerabile, per fare la spesa al suo posto, andare per lui in farmacia o per una commissione che solitamente faceva in autonomia”.

IL VIAGGIO E’ SOLO RIMANDATO…

 

 

 

Romano Pisciotti

 

EDIBLE CUP, LAVAZZA

Lavazza has created an edible cup made of biscuit that can be eaten after drinking coffee.
Presented at Food Design in 2003, it has the same shape as the classic Lavazza coffee cup.
The interior of the cup is coated with a heat-resistant sugar glaze, which can tolerate the high temperature of the coffee and at the same time sweetens the coffee.
The idea is promising, because it would allow bars to save water and detergent and considerably reduce the impact on the environment. However, unfortunately, it has never been placed on the market and it is unclear whether it will ever be in the future.

Lavazza ha ideato una tazzina commestibile, fatta di biscotto, che si può mangiare dopo aver bevuto il caffè.

Presentata al Food Design nel 2003, ha la stessa forma della classica tazzina da caffè Lavazza.
L’interno della tazzina è rivestito da una glassa di zucchero resistente al calore, che può tollerare l’alta temperatura del caffè e allo stesso tempo addolcisce il caffè.
L’idea è promettente, perché permetterebbe ai bar di risparmiare acqua e detersivo e di ridurre considerevolmente l’impatto sull’ambiente. Tuttavia, purtroppo, non è mai stata immessa sul mercato e non è chiaro se lo sarà mai in futuro.

Romano Pisciotti: LIKE

Le caverne della mente

Le caverne della mente sono come grotte marine: la marea lascia affiorare rocce scavate dal tempo e le violente burrasche sbattono frammenti di vita, come relitti, davanti agli occhi dei pensieri.

Nel caleidoscopio di pupille, che più non hanno i bagliori dei vent’anni, s’incastrano colori d’estati gaudenti e d’inverni ovattati… già trasformati, nelle repliche dei ricordi, in episodi non tutti applauditi.

Ritornano nomi e fatti che sembravano destinati a un’apnea infinita; rimbombano voci allegre e amare melodie, come echi di una vita tanto lontana da confonderne i suoni e l’appartenenza.

L’odore del mare ha con sé tutti gli aromi dei ricordi, ancora così intensi da riconoscere il bacio della zagara dall’odore della terra bagnata di pioggia o di sudore… o dal sangue di vecchi rancori.

In quei profondi anfratti convivono gli infantili giochi, la serenità, le passioni, i momenti felici, e le anime dannate che, come rettili immondi, ancora mordono d’invidia. 

Anche se invitanti, non dovrei avventurarmi, nudo e scalzo, su quelle rocce scivolose, pur sapendo che le carezze delle tue mani sincere mi salveranno ancora dall’annegare in quel pozzo di mare.

Il giorno futuro, per breve che potrà essere, calerà nella grotta l’azzurra calma della luce e, tra la spuma del mare, fioriranno le perle.

Romano Pisciotti

Romano

THERE ARE MAN…

THERE ARE POLITICIANS AND THERE ARE MEN BEFORE POLITICAL

“… thousands, millions of individuals work, produce and save despite all that we can invent to harass, jam, discourage them. It is the natural vocation that drives them; not just the thirst for money. The taste, the pride of seeing your company thrive, buy credit, inspire trust in increasingly large clienteles, expand the plants, beautify the offices, are a spring of progress just as powerful as the profit.

If this were not the case, it would not be possible to explain how there are entrepreneurs in their company who lavish all their energy and invest all their capital to often portray profits far more modest than they could surely and comfortably with other jobs. “

Luigi Einaudi Former President of the Italian Republic (May 1948 – May 1955)

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(Free translation from Massimo Tacchini’s post – Linkedin)