THE ITALIAN NUCLEAR SUBMARINE

At the end of the 50s many nations both in Western Europe and beyond the Iron Curtain were conducting studies on nuclear energy aimed at expanding their war arsenals, the Government of Rome was concerned by the dynamism shown by Bucharest and Belgrade by constantly monitoring the ‘research institute of Vinca. In addition to this, the Minister of Defense Andreotti strongly supported the need to equip the Navy with nuclear-powered submarines to contrast with the latest models that the Soviets were putting in line or completing.

Furthermore, Andreotti always considered the development of a nuclear attack submarine (SSN) an obligatory step in order to be able to subsequently get to the construction of real attack submarines armed with ballistic missiles (SSBN).

It was decided to develop a boat strongly inspired by the studies on the experimental boat Albacore and similar to the class Skipjack (opening photo) characterized by the elongated teardrop design, rudders placed on the sail and of small dimensions, solutions that allowed it a good degree of agility as well as being able to reach a speed of 30 knots thanks to the thrust of the Westinghouse S5W reactor.

https://en.difesaonline.it/news-forze-armate/storia/classe-marconi-il-tentativo-di-sottomarino-nucleare-italiano?fbclid=IwAR3pGB0vmGdaiewUQ-uWbxYAffQiYw65XmS4gL-ntp5qXdZ1C2BqjGu_QM0

Schermata 2021 10 09 alle 09.52.40 300x289 THE ITALIAN NUCLEAR SUBMARINE Romano Pisciotti

The AMAZON trick/ Il trucchetto di AMAZON

ITALIAN AND ENGLISH VERSION

Bandiera Inglese e italiaa The AMAZON trick/ Il trucchetto di AMAZON Romano Pisciotti

Nel 2017 Amazon tenne tre giorni di incontri presso la sua sede centrale di Seattle con i rappresentanti di decine di brand di beni di consumo. A quel richiamo, numerosi marchi – alcuni molto famosi – risposero iniziando a vendere i loro prodotti attraverso le piattaforme di Amazon. Ma c’era un trucco, iniziato già nel 2009.

In quell’anno comparve infatti sul sito del gigante di Seattle una pila che mostrava un nuovo marchio: Amazon Basics. Si trattava del primo marchio di proprietà di Amazon. In pochi anni, le pile Amazon Basics hanno conquistato quasi un terzo delle vendite, superando Energizer e Duracell. Amazon non rilascia dati ufficiali sulle vendite dei prodotti dei marchi di proprietà, e così abbiamo provato ad analizzare il portafoglio di tali prodotti. I numeri sono sorprendenti: oltre 400 marchi che coprono venti categorie, per un totale di oltre 23mila prodotti.

È legittimo chiedersi il motivo per cui Amazon, da una parte, invita i brand a entrare nel suo store digitale e poi crea marchi per competere con quegli stessi brand. E la risposta a questa domanda è semplice. Quando qualcosa viene venduto su Amazon, chi è il proprietario dei dati? E chi possiede la relazione con il cliente? Se avete risposto “Amazon” a entrambe le domande, avete centrato la questione.

FONTE: Schermata 2021 10 09 alle 09.34.55 The AMAZON trick/ Il trucchetto di AMAZON Romano Pisciotti

In 2017, Amazon held three days of meetings at its Seattle headquarters with representatives from dozens of consumer goods brands. At that recall, numerous brands – some very famous – responded by starting to sell their products through Amazon’s platforms. But there was a trick, which began as early as 2009.

In fact, in that year a stack showing a new brand appeared on the Seattle giant’s website: Amazon Basics. It was the first brand owned by Amazon. In just a few years, Amazon Basics batteries have captured nearly a third of sales, surpassing Energizer and Duracell. Amazon does not release official data on the sales of the products of the proprietary brands, and so we tried to analyze the portfolio of those products. The numbers are surprising: over 400 brands covering twenty categories, for a total of over 23,000 products.

It is legitimate to ask why Amazon, on the one hand, invites brands to enter its digital store and then creates brands to compete with those same brands. And the answer to this question is simple. When something is sold on Amazon, who owns the data? And who owns the relationship with the customer? If you answered “Amazon” to both questions, you have got it right.

(Translation from the Italian edition: Romano Pisciotti)

BUSINESS & MARKETING

DESERTO GLOBALE

…Al posto di Dio resta quell’entità labile e friabile che è l’Io. Al posto della patria c’è lo sconfinato deserto denominato globale, dove sciamano masse di sradicati. E al posto della famiglia, come si sa, c’è la mutevole asimmetria dei rapporti transitori e a volte transgenici in cui il singolo prevale con i suoi desideri su ogni comunità, legame e dedizione. Da qui la necessità di ripensare e rifondare quei principi cardinali della vita e di sottrarre le motivazioni della vita al dominio della tecnica e del mercato…

Difendere non basta

Presentato da Romano Pisciotti

SOFFIA VENTO – AL SETTANTADUESIMO

Soffia vento

(di Romano Pisciotti)

Quel fortino di ricordi è nei miei pensieri come l’aria fresca che soffiava sul piazzale il mattino presto, come il vento che faceva alzare i tendaggi della camerata e come la tramontana che faceva tremare le gambe al passaggio in crocetta della coffa del brigantino.
I ricordi sono venti di mare e di terra che danzano in quelle mura e nei nostri cuori: la tramontana e il grecale che portano il gelo nell’anima e il ricordo di chi non è più con noi, il libeccio che con la sua forza apre il cielo e il coraggio dei marinai.
Venti di mare e di terra che soffiano, e soffieranno, nel cuore di nuovi marinai.

Sono quarantaquattro, amici miei, gli anni dei ricordi comuni! Un abbraccio e un pensiero…

Romano

Accademia Phoenix 72° 300x169 SOFFIA VENTO   AL SETTANTADUESIMO Romano Pisciotti
72° Corso AUC

4 Ottobre 2021, San Francesco

“Francesco va e ripara la mia chiesa, che come vedi, cade tutta in rovina.”

Oggi è tutto il creato a cadere in rovina. Tutti noi siamo inquinatori, peccatori verso il creato!

Alle cicliche e naturali mutazioni (…oggi a noi “ostili”) abbiamo aggiunto un nefasto, massiccio e perpetrato inquinamento con il risultato (…questo si ostile!) di soffocare la rigenerazione stessa del pianeta: il surriscaldamento planetario è evidente causa dei quotidiani disastri che rischiano di diventare antagonisti globali dell’intera famiglia umana.

I cambiamenti climatici hanno fonti nei cicli naturali, storicamente l’uomo ha modificato la propria esistenza nella tempesta e nella bonaccia di eventi che ha subito; l’uomo moderno ha basato la vita non solo sullo stato della Terra: negli ultimi secoli, abbiamo attraversato un periodo propizio per lo sviluppo dell’umanità anche forzando troppo gli elementi naturali.

Purtroppo non tutti gli uomini hanno raggiunto lo stesso benessere, neppure il globalismo è riuscito a garantire le stesse condizioni di vita a tutti, anzi, in molti casi ha fatto solo danni, tra questi, l’accelerazione indiscriminata dell’inquinamento in ogni luogo del pianeta!

Ora, abbiamo bisogno dell’impegno di tutti, senza inutili integralismi e senza passerelle mediatiche; lo sforzo deve essere globale e indipendente dal credo religioso seguito, cominciando da chi più ha beneficiato dello sviluppo e ha maggiormente inquinato.

L’esempio francescano non deve spaventare, né essere interpretato come rinuncia ai benefici dell’era moderna: San Francesco, anche oggi, c’invita a rinunciare all’inutile superfluo non alla vita; c’invita al rispetto della Natura e alla condivisione dei frutti del pianeta.

Oggi dobbiamo farci riparatori: la Terra dona e toglie in un continuo ciclo che perpetua l’esistenza del Sistema, far parte del prossimo cambiamento, non esserne la causa, sarà la salvezza dell’umanità nella più ampia interpretazione del “libero arbitrio”.

Romano Pisciotti

 

What’s left of Greta’s speech? Nothing

Bandiera Inglese e italiaa Whats left of Gretas speech? Nothing Romano Pisciotti
“Cosa ci resta del discorso di Greta? Niente, solo i bla bla bla appunto. Nessuna proposta seria, se non un ambientalismo ideologico che parla alla pancia dei suoi coetanei che ancora non sanno cosa significhi trovare o perdere un posto di lavoro. Un deleterio approccio utopico che, paradossalmente, fa male all’ambiente e non solo.
Perché di quello parla la ragazzina svedese quando intima la chiusura della filiera dei combustibili fossili entro 10 anni. Di centinaia di migliaia di persone ritenute sacrificabili sull’altare della transizione ecologica.”
(Paolo Arrigoni)
What’s left of Greta’s speech? Nothing, just blah blah blah. No serious proposal, if not an ideological environmentalism that speaks to the belly of his peers who still do not know what it means to find or lose a job. A deleterious utopian approach that, paradoxically, is bad for the environment and beyond.
Because the Swedish girl is talking about that when she announces the closure of the fossil fuel supply chain within 10 years. Hundreds of thousands of people deemed expendable on the altar of ecological transition.
(Translation: Romano Pisciotti)

FIAT 1100

The Fiat 1100 is a family car produced from 1953 to 1969 by the Italian manufacturer Fiat. It was an all-new unibody replacement for the Fiat 1100 E, which descended from the pre-war, body-on-frame Fiat 508 C Balilla 1100. The 1100 was changed steadily and gradually until being replaced by the new Fiat 128 in 1969. There were also a series of light commercial versions of the 1100 built, with later models called the Fiat 1100T, which remained in production until 1971. The Fiat 1100 D also found a long life in India, where Premier Automobiles continued to build the car until the end of 2000.

Presented by Romano Pisciotti

SCIENZA E CHIESA

La splendida Basilica della Salute caratterizza lo scenario del bacino di San Marco a Venezia da più di trecento anni, testimonianza autorevole dell’altissima spiritualità che segnò il Seicento veneziano.

La basilica fu voluta dalla Serenissima come preghiera e come ringraziamento alla Vergine Madre di Dio per preservare la città di Venezia dalla terribile peste del XVII secolo.

Oggi una tremenda pandemia è tornata a destabilizzare la tranquilla area di conforto in cui gran parte dell’umanità si cullava: luttuosa e preoccupante come da anni il mondo non sperimentava.

La Chiesa non ha innalzato basiliche, anche perché non siamo ancora “fuori” dal pericolo, ma ha partecipato al dolore e condiviso tangibili atti di carità.

Anche per me, che soffro un po’ dell’allergia per “il fumo delle candele”, è stato un momento di commozione il solitario pellegrinaggio di Francesco nella Capitale vuota, anche se molti fedeli avranno misurato la propria fede chiedendosi perché Dio permetta tanta sofferenza.

Io non mi sono arrabbiato con Dio o con il destino, bensì con i teatrini televisivi, dove abbiamo sentito di tutto e di più, con l’unico risultato di aver fatto perdere la fede nella scienza a tanti cristiani…e pagani.

Credenti o meno, non possiamo discutere il cambiamento avvenuto nella Chiesa e il continuo cammino verso “il popolo di Dio.” Un cammino che parte da prospettive culturali variegate e attraversa epoche storiche diverse, spesso, accompagnato da conflitti con la Scienza.

Ho assistito, via internet, al convegno “COVID, PREVENZIONE E IMPRUDENZA” organizzato da Monsignor Antonino Raspanti, Vescovo di Acireale: un evento che è riuscito, con la chiarezza del Professor Bruno Cacopardo, a spazzare dubbi e paure che i media, legati al cosiddetto mainstream, non erano riusciti a dissipare nei miei pensieri…forse anche in quelli di molti!

L’esperienza, la professionalità e la capacità divulgativa del relatore hanno, con poche slide, accompagnato la platea in un terreno difficile e, per alcuni tratti, sconosciuto.

Oltre ad applaudire il Professor Cacopardo, è interessante notare dove la Chiesa è giunta nel lungo cammino che citavo: alla divulgazione scientifica, chiara e aperta al dibattito!

Sicuramente, a Monsignor Raspanti non sarà sfuggito il secondo nome del Professore…Bruno SANTI Cacopardo, anche se non sono stati i “Santi” a condurre l’incontro, la loro benedizione all’azione divulgativa non sarà certo mancata.

Il Creato ci stupisce e può spaventarci, ma conoscerlo in tutti gli aspetti, anche nell’evoluzione di un piccolo e terribile virus, ci affascina e ci prepara ad affrontare le sfide che, credenti o meno, affrontiamo e continueremo ad affrontare.

Torniamo alla BASILICA DELLA SALUTE per sostenere l’operato del Vescovo di Acireale…non so se costruirà nuove basiliche, ma sicuramente sta mettendo mattoni per la nuova Chiesa.

Romano Pisciotti

Diocesi Acireale

Raspanti SCIENZA E CHIESA Romano Pisciotti
Monsignor Antonino Raspanti
caco SCIENZA E CHIESA Romano Pisciotti
Professor Bruno Santi Cacopardo

Schermata 2021 10 01 alle 12.07.16 300x235 SCIENZA E CHIESA Romano Pisciotti

Lacrime di poca speranza

Lacrime di poca speranza

(di Romano Pisciotti)

Non c’è gloria

per chi muore alla deriva:

l’atroce calma di vento frigge i ricordi,

confuso delirio di sogni

tra tempeste e ammiccanti lune.

La febbre brucia labbra e polmoni.

Amori e glorie già dispersi

in un viaggio senza più scia,

come baci di sale

sciolti nell’ozio fatale del tempo

oramai stanco e fermo,

come lacrime

di ben poca speranza.

Paure e vecchi onori ronzano nel cuore

che batte ancora

trattenendo l’ultimo respiro.

Sulla lingua si seccano le bestemmie.

Non servirà sfiorare i santini

dimenticati

nel fondo delle larghe tasche

tra stoppa e sabbia.

Va… Bel Paese

nell’oblio della deriva,

come il marinaio

al suo sfortunato destino.

 

R.P.