Viviamo nei silenziosi capitoli della storia e nelle chiassose piazze dell’arroganza di barbari ignoranti che nulla inventarono che già non nacque a Roma.
Abbiamo perso il sogno del futuro barattando il nostro Senato e le nostre legioni per il mondo del Grande Mercato, pensando che alcuni senz’anima e senza terra potessero regalarci oro e pace.
Abbiamo svenduto la sovranità’ del pensiero, la bandiera e le nostre glorie per vestirci degli stracci del libero mercato e della finanza.
Abbiamo smarrito l’eleganza della saggezza, la bellezza della poesia, la leggerezza del genio e la curiosità dei pensatori; illusi da avidi lupi abbiamo abbattuto confini, buon senso e orgoglio.
Abbiamo fatto scempio di un mondo possibile, non rispettandone le bellezze, per un mondo non più sostenibile.
Abbiamo spento il rispetto del corpo e abbiamo deciso di non sfamare lo spirito.
Abbiamo gettato la fierezza del coraggio per arzigogolare processi alle intenzioni e alla politica, scadendo nella banalità e nella superficialità, se non nella falsità.
Confondiamo le stelle e respiriamo aria malata, crediamo che la felicità abiti nel mondo facile dell’illusione: quando ne raggiungeremo il bordo, le nostre navi precipiteranno, con le acque del mare, nel vuoto profondo.
6 giugno 1944, sulle spiagge della Normandia c’eravamo anche noi
(da ITALIANI IN GUERRA)
La presenza militare italiana a difesa della “festung Europa” la fortezza europa come la definiva Hitler darà il suo contributo anche nei giorni successivi allo sbarco quando le forze armate germaniche cercarono disperatamente, in parte riuscendoci a rallentare l’avanzata degli alleati. Nelle tre divisioni corazzate delle SS mandate da Hitler per «ricacciare in mare» le truppe sbarcate erano presenti dei contingenti di volontari italiani e in tanti perderanno la vita.
All’ alba del D-Day negli scacchieri di Omaha, Utah, Juno e Gold c’ erano almeno cinque unità italiane in armi. Fra di essi i mitraglieri aggregati al 736º granatieri, quasi tutti bersaglieri che tentarono un disperato contrattacco e gli artiglieri del 1261º impegnati contro la più grande flotta di tutti i tempi. Nel settore Utah, in un bosco dietro al forte di Marcouf, la quarta batteria – personale italiano e comando tedesco – distrusse un cacciatorpediniere: «Centrammo un colpo dopo l’ altro – ha scritto il colonnello Triepel -. Uno spezzò il timone, perché la nave cominciò a sbandare. Poi sprofondò di prua».
Nel nome di tre super petroliere degli anni ’50, ritroviamo la storia del miracolo economico italiano…e ciò che manca agli imprenditori moderni…e ai politicanti:
CORAGGIO, VOLERE e TENACIA !!!!
(la fantafinanza non era contemplata)
Alla fine del secondo conflitto mondiale, la flotta versava in una situazione catastrofica avendo perduto praticamente la totalità del suo tonnellaggio d’anteguerra ma a seguito di un programma di ricostruzione del naviglio sociale efficiente ed ambizioso, già nel 1953, la società poteva contare su un tonnellaggio leggermente superiore a quello dal 1940
Le supercisterne degli anni ‘50:
M/c Coraggio terza di tre m/c costruite nel Cantiere Ansaldo per la Achille Lauro di Napoli, costr. N° 1.481, impostata l’8 03-1952, varata l’11-01-1953, madrina sig.ra Laura Dufour Lauro, consegnata il 2 08-1953, tsl 17.050, lunga fra le pp 181 mt, larga 25 immersione 10, propulsione su due Fiat 759, due eliche, 17 nodi. Qui alle prove in mare.
The English word “bank” derives from the Italian term “banco” (or “banca”), in turn stemming from the Frankish word “bank”.
In Italian, “banco” originally referred to a bench with a back, then a bench’s wooden seat, in the 1300s a shop counter, in the 1500s a craftsman workbench. Finally, from the counter where money was exchanged, collected and lent, it came to mean the institution itself offering those services.
Like for almost everything, you can find the remote origins of the banking system in ancient history. Saving and borrowing services existed among the Sumerians of ancient Mesopotamia, where private individuals felt the need to entrust their riches to priests, and among the ancient Greeks.
Other than this mainly formal recognition, banking was an Italian invention.
Letter of credit
A letter of credit was one of the most important financial mechanisms that allowed international trade to flourish in the 15th century. As caravans wheeled, and ships sailed around Europe distributing fine goods, the letter of credit became a necessity for travelling merchants.
A letter of credit is an agreement in which the buyer’s bank guarantees to pay the seller’s bank at the time goods/services are delivered. They would be authorised to receive pounds in the London branch, for example, at 40 pence to the florin exactly 90 days after (the timing was always fixed).
Shipping large sums of money over land on a regular basis was too dangerous during this era. For this reason, traders would deposit florins (the Florentine currency of the day) in a Medici bank for a letter of credit.
Herein this tidy little innovation also lay the genius of the Medici wealth-generating machine. During the early Middle Ages, usury (the lending of money for interest) was a cardinal sin- which posed a problem for banking institutions such as the Medicis in a religiously-zealous society. A letter of credit was one of many ways they could disguise the interest within transactions, and refrain from angering the theocracy.
Continuing our example from above, the London branch of the bank would then turn around and find someone wanting to purchase florins in Florence, but at the rate of 36 pence to a florin (currencies traded in different rates home and away). This little difference of 4 pence per florin gave the cunning Medicis a 22% annual return. In the eyes of the contemporary theologian, this was a currency exchange rather than a sin, absolving them of the judgment of God, whilst making a tidy profit.
Rome Business School…
…strongly believes in an international mission, giving a first role to cross-cultural communication between its students and granting access to managerial education worldwide.
With 31 partners universities worldwide, the Rome Business School is actively in partnership with them in providing this kind of services, such as:
Rome Business School Nigeria
Fotabe University, Cameroon
Brilliance Business School, Egypt
Indian Institute of Logistics, India
Don Bosco School of Management, India
WEBS College, Myanmar
MHR Group International, Belarus-Syria
AMOS Sport Business School, France
Belarusian State University, Belarus
Business and Technology University, Georgia
St. Mary University, Ethiopia
Hindustan College of Arts & Science, India
Pace University, USA
International Institute of Business, Ukraine
MISAP, Italy
EAE Business School, Spain
Valencian International University, Spain
Cyprus Institute of Marketing, Cyprus
GBU Europe, Cyprus
International MBA
The International MBA has been designed so that participants can enhance and increase their knowledge in business management and administration, work with the main management tools and strengthen their managerial skills and competences.
Jeff Bezos: primo a superare la soglia dei 200 miliardi
La ricchezza fondatore di Amazon, già l’uomo più ricco del mondo dal 2017, continua a segnare nuovi record, grazie all’aumento vertiginoso del valore delle azioni del colosso dell’ecommerce (+25% negli ultimi tre mesi, +86% da inizio anno).
Risultato finale. La ricchezza del CEO di Amazon ha sfondato il tetto del 200 miliardi di dollari, impresa in cui nessuno era riuscito prima. Per la precisione, secondo l’indice Bloomberg Billionaires, mercoledì scorso la ricchezza personale di Bezos valeva circa $ 202 miliardi.
“Per anni col suo negozio di materiale elettrico ha avuto benessere per se e per la famiglia. Pagava tasse salate e l’affitto, lo stipendio a due dipendenti e tutto correva normalmente, ma poi è intervenuta la distribuzione via internet. “Ordini, ti portano a casa il materiale e paghi meno di quanto pago io al grossista lo stesso pezzo”.
Ormai quel negozio è l’ombra di se stesso, niente più dipendenti, pochissimi clienti, lavora per pagare l’affitto e le tasse. Perchè tiene ancora aperto ? Mi dice …Ho passato gli anni belli della mia vita qui dentro e chiudere mi sembra morire. L’orgoglio di un piccolo imprenditore contro Amazon e simili che giocano a chi ne fa chiudere di più fino a radere al suolo il commercio al dettaglio. Però, quando avranno tutto in mano, potranno decidere anche di alzare i prezzi perchè non servirà più la micidiale concorrenza sleale contro i piccoli.”
Giulio Rossi Valdisole
…la ricchezza del CEO di Facebook (FB), Mark Zuckerberg ha superato i 100 miliardi di dollari.
Il CEO di Tesla (TSLA) Elon Musk, con un patrimonio netto di $ 96 miliardi ( a dispetto del colossale indebitamento delle sue aziende), è vicino a eguagliare la ricchezza di Zuckerberg. Il fondatore di Microsoft (MSFT) Bill Gates lo ha già fatto (124,3 miliardi).
I look at you at sunset: colors and salt enter my heart to fill the spaces of dreams and the wounds of my soul.
The sea is a great pianist of slow songs: accompanied only by my silent thoughts, he brings to the Gods his music and the flower of my already mature anger of petals full of poison and rancor.
Not even the magical bees of Olympus can turn so much gall into honey.
For what injustice and envy destroy, man can find peace only in atrocious revenge or in the reconstruction of life.
The sea can be peace and revenge, work and death, beauty and fear: with the roar of its waves it silences the chatter of poor and ignorant souls but welcomes the tears of the Earth and the honor of those who do not give up.
The depth of the sea preserves the anger and resignation of the righteous.
Infinite sea find a place to drown my curses and give me the strength to achieve new victories!
By Romano Pisciotti
Ti guardo al tramonto: i colori e il sale entrano nel mio cuore per riempire gli spazi dei sogni e le ferite della mia anima.
Il mare è un grande pianista di canzoni lente: accompagnato solo dai miei pensieri silenziosi, porta agli Dei la sua musica e il fiore della mia già matura rabbia di petali pieni di veleno e rancori.
Neppure le api magiche dell’Olimpo possono trasformare così tanto fiele in miele.
Per ciò che l’ingiustizia e l’invidia distruggono, l’uomo può trovare la pace solo nella vendetta atroce o nella ricostruzione della vita.
Il mare sa essere pace e vendetta, lavoro e morte, bellezza e paura: con il rombo delle sue onde zittisce le chiacchiere di anime povere e ignoranti ma accoglie le lacrime della Terra e l’onore di coloro che non si arrendono.
La profondità del mare conserva la rabbia e la rassegnazione dei giusti.
Mare infinito trova un posto dove annegare le mie bestemmie e dammi la forza per ottenere nuove vittorie!
Alcune delle principali istanze giurisdizionali europee, nel rapporto tra loro e con altri attori istituzionali, appaiano adottare un atteggiamento apertamente negoziale, che va ben oltre la protezione di culture giuridiche e standard di giudizio, ma si legano piuttosto alladifesa di specifici interessi politici…
Dove il cuore cede il passo all’anima troviamo colori che la mente umana neppure può immaginare. Come un’ombra quel vecchio pino è rimasto testimone della mia voglia di ritornare a quella festa di luce e poesia.
Romano Pisciotti