IL BUCO…DELL’IDROGENO

Quando si parla di auto elettriche ed in generale di mobilità del futuro, spesso i detrattori usano come argomento le auto a idrogeno. Facciamo una premessa. Con auto a idrogeno si indicano generalmente le vetture fuel cell, ovvero che fanno uso di una cella a combustibile, alimentata a idrogeno, per produrre energia elettrica, che poi a sua volta mette in funzione un normale motore elettrico, molto simile a quelle delle auto elettriche.

Le due auto fuel cell (FCEV) più conosciute sono la Hyundai Nexo e la Toyota Mirai, con quest’ultima che in particolare è stata per molto tempo il simbolo di questa tecnologia. Pur essendo le uniche due scelte ad oggi in vendita, le unità vendute si contano spesso su un mano, al massimo due, a testimoniare la totale mancanza di domanda.

Il motivo che spesso viene citato come principale causa del fallimento è la mancanza di stazioni di rifornimento. Emblematico è il caso italiano, con una sola stazione a Bolzano, ma anche nei Paesi dove si è lavorato di più, come nel Regno Unito, le stazioni sono pochissime (14 in UK). Di conseguenza il pubblico fatica a prenderle in considerazione, e non sembra che le cose possano migliorare in breve tempo. Le stazioni di rifornimento di idrogeno costano milioni di euro, e non è affatto vero che sia così facile convertire i normali distributori di carburante. Senza considerare che tale rete distributiva necessiterebbe poi di produzione e trasporto del prezioso gas, altre due condizioni fortemente limitanti.

Cosa resta dunque per l’idrogeno?

Il fallimento delle auto a idrogeno

 

Presentato da ITALMOTOR (Romano Pisciotti)

 

SOGNI ELETTRICI?

L’attenzione dei governanti sulle auto elettriche è criticata da climatologi, tecnici dei trasporti, ingegneri e urbanisti. I governi del pianeta, invece, hanno posto l’auto elettrica al centro della loro disastrosa strategia sul clima, che non può arrivare nemmeno alla metà degli obiettivi sulle emissioni di gas serra.

Continua a far discutere la politica del presidente Joe Biden per incentivare l’acquisto di auto elettriche negli Stati Uniti. A finire nel mirino è la proposta, inserita nel grande progetto di legge Build Back Better Act, che porta a 12.500 dollari l’attuale bonus da 7.500 $, ma solo per i veicoli costruiti negli Usa da lavoratori iscritti ai sindacati.

"I veicoli elettrici sono sopravvalutati": lo ha detto nel corso di una conferenza stampa Akio Toyoda, numero uno della Toyota e presidente della Japan Automobile Manufacturers Association. Il dirigente ha sottolineato, in particolare, "l’eccessivo clamore" sulle auto alla spina e la mancanza di adeguate valutazioni sulle conseguenze di una pervasiva adozione della mobilità a zero emissioni sul sistema economico giapponese. "Le auto elettriche sono sopravvalutate, il settore collasserà"

 

QUATTRORUOTE

 

 

Presentato da Romano Pisciotti

 

PUZZLE & BUSINESS

(Free translation follows)

“Mio figlio me lo ha spiegato bene: per essere bravo nei puzzle devi avere una strategia, cercare il posto del pezzetto nella zona dove c’è il colore simile. Così fai prima.


L’ha fatta semplice, come i ragazzini, cercando un metodo in qualcosa che sembra essere molto complicato.
Semplice ma non banale, partendo dall’analisi del contesto.
Non ci sono ricette giuste o sbagliate, o meglio, soluzioni giuste possono essere inapplicabili se non si tiene in considerazione il dove, come e da chi vengono praticate.
In generale il business, per qualsiasi campo di applicazione, ha delle regole, degli strumenti, delle metodiche molto simili tra i diversi player, campi di competizione che, per quanto globali, sono gli stessi, regole e leggi comuni, chi scappa viene subito ripreso e la tecnologia è ormai un prodotto che si compra a scaffale.
Stesso numero di pezzi, stessi soggetti, stesso materiale, mescolati allo stesso modo, chi terminerà per primo il puzzle?
Chi ha un metodo semplice e reale, strutturato e replicabile, chi guarda il pezzetto senza perdere d’occhio l’insieme, chi ha ben chiaro il contesto.”

Mario Verna

Presentato da Romano Pisciotti

FREE TRANSLATION:

My son explained it to me well: to be good at puzzles you must have a strategy, look for the place of the piece in the area where there is a similar color. So do it first.

He made it simple, like kids, looking for a method in something that seems to be very complicated.
Simple but not trivial, starting from the analysis of the context.
There are no right or wrong recipes, or rather, right solutions can be inapplicable if you don’t take into consideration where, how and by whom they are practiced.
In general, the business, for any field of application, has rules, tools, methods that are very similar between the different players, fields of competition that, although global, are the same, common rules and laws, those who run away are immediately caught and technology is now a product that can be bought on the shelf.
Same number of pieces, same subjects, same material, mixed in the same way, who will finish the puzzle first?
Who has a simple and real, structured and replicable method, who looks at the piece without losing sight of the whole, who has a clear context.

italmotor@gmail.com

Succession plan in place 20% ….ONLY !!!

“…He said his father loved documents so much that he would save any paper that came his way. When he died, his children gathered all the paper together and made a bonfire of them.”

Succession plan in place 20% ….ONLY !!!

 

The main objective of Rome Business School is to train new entrepreneurs and new managers

INFO: Romano Pisciotti

italmotor@gmail.com

IL DOLORE DEL TEMPO

Il dolore del tempo

In un solo anno,
il mare
non scava la roccia,
mentre
le lacrime dei vivi
aprono solchi nei cuori.
Il mare vive l’eternità,
noi
il dolore del tempo
nella brevità dell’abbraccio.
Viviamo
nella risacca dei ricordi
sino a quando
non salirà la marea,
per sempre.

Romano

16 gennaio 2021
16 gennaio 2022

AZ4000

Come si chiamano i voli papali?

Il loro codice è sempre lo stesso, non importa la destinazione: AZ4000. Si tratta di una caratteristica di fatto unica nell’aviazione civile. A volare sono circa un centinaio di persone. Il pontefice, il seguito (una trentina di persone), i giornalisti nazionali e internazionali (una sessantina), lo staff di Alitalia dedicato ai voli speciali.

 

WHAT ARE THE PAPAL FLIGHTS NAME?

Their code is always the same, no matter the destination: AZ4000. This is a fact unique in civil aviation. About a hundred people fly. The pontiff, the entourage (about thirty people), the national and international journalists (about sixty), the Alitalia staff dedicated to special flights.

 

Presented by Romano Pisciotti

Ferrari Daytona SP3

The Ferrari Daytona SP3 sports a naturally-aspirated V12, mid-rear-mounted in typical racing car style. Undisputedly the most iconic of all Maranello’s engines, this power unit delivers 840 horsepower – making it the most powerful engine ever built by Ferrari – along with 697 Nm of torque and maximum revs of 9500 rpm. The chassis is built entirely from composite materials using Formula 1 technologies that have not been seen in a road car since the la Ferrari, Maranello’s last supercar. The seat is an integral part of the chassis to reduce weight and guarantee the driver a driving position similar to that of a competition car.

Presented by Romano Pisciotti

“… there are … utopias that occupy a precise and real place, a place that can be located on a map.”

…Leaving the pass in their wake, the three ships entered what they knew as the South Sea. They imagined they were sailing toward India, near the Moluccas, unaware that they were crossing the largest ocean on earth. Europeans had never crossed this ocean before, and their maps were of no use to them there…

READ MORE:

https://artsandculture.google.com/story/the-longest-journey-the-exploration/pQXxhfbplCpBSA

Presented by Romano Pisciotti

EVAPORATI NEL DOLORE

Non abbiamo sentito lamento, se ne sono andati come una lacrima evaporata nel dolore.

In nome di una “scienza” barbara, egoista e ignorante hanno abbandonato i nostri vecchi senza un sorriso di conforto e di saluto. Ci siamo preoccupati di riaprire le botteghe, senza notare che quei tavoli della briscola sono rimasti vuoti, vuote le panchine, le chiese e le piazze.

Un mondo addormentato nella tiepida culla di un globalismo demenziale, capace di farci viaggiare nello spazio, ha risposto a un’emergenza alzando muri di atroci lazzaretti, negando i più elementari diritti umani, senza neppure concedere la pietà.

Forse si sono svuotati anche i cuori, lasciando morire soli i nostri vecchi: in un giro di carte se ne possono andare gli anziani, ma non così! Così non è giusto, non è dignitoso, non è cristiano!

In questa tragedia, Chiese e Governi sembrano aver trovato uno scopo comune: non soccombere prima del loro gregge.

 

Romano Pisciotti

 

La cava dei ricordi

I nostri ricordi non sono la storia, però li abbiamo scritti noi: né i vinti né i vincitori. Forse ci siamo fatti qualche sconto, ma non abbiamo dimenticato il dolore e l’amore; non abbiamo dimenticato le emozioni di piccole gioie e le lacrime per le nostre sconfitte o il vuoto lasciato da chi ci ha amato e abbiamo amato…ricordi di grandi eventi comuni e di momenti così privati da essere parte della nostra intimità: vecchie paure e sfide superate affollano ancora le nostre notti e l’alba nuova.

Navigare ha trasformato il cuore in una cava di ricordi e non solo per le troppe volte che il pensiero ha raggiunto l’amore, la casa e gli oggetti lasciati al tempo in distanze infinite: abbiamo fatto spazio a meravigliosi equipaggi, al tonfo del mare sulla prua, al vento, al freddo, a nebbie interminabili, a paure, a tante partenze, a lunghi viaggi e a felici arrivi. Abbiamo, forse, vago ricordo del tempo, ma possiamo chiamare ogni momento con il nome di una nave!

Anche noi siamo dispersi nel respiro del mondo e le nostre tante storie sono solo le nostre piccole storie, ma sul cielo del nostro cuore sono rimaste le stelle, è rimasta la muta meraviglia del ripetersi del creato e la certezza di aver vissuto fenomeni di atti unici.

di Romano Pisciotti

http://www.romanopisciotti.com/index.php/drops-of-memories/

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