Ozonization… antivirus

Against viruses and bacteria there is ozone, an ecological method for cleaning environments.

Ozone directly attacks the surface of microorganisms and destroys their cell walls.

“The ozone used is prepared through ozonizers, specific devices, which transform the surrounding air into ozone, through electrical discharges. Cleaning is carried out on limited spaces and exerts an antifungal and bactericidal action. A real revolution to sanitize any type of surface. Infections, molds, allergies, mites, bacteria will be stopped by the gas with a lasting and powerful effect “.

HOW OZONIZATION IS CARRIED OUT
This mobile device is positioned in the center of the room and turned on for 90 minutes. Oxygen is transformed into ozone. In the programmed period of time it is possible to saturate a space of about 130 m2. At the end of the cycle, ozone returns to its initial form, oxygen.

Although the procedure requires a short period of action, it guarantees the purification and sterilization of any type of pollutant present in the air.

 

WATER

Ozonization a chemical water treatment technique based on the infusion of ozone into water. Ozone is a gas composed of three oxygen atoms, which is one of the most powerful oxidants. Ozonation is a type of advanced oxidation process, involving the production of very reactive oxygen species able to attack a wide range of organic compounds and all microorganisms. The treatment of water with ozone has a wide range of applications, as it is efficient for disinfection as well as for the degradation of organic and inorganic pollutants. Ozone is produced with the use of energy by subjecting oxygen (O2) to high electric voltage or to UV radiation.

Whilst ozone is the most effective disinfectant overall and is more effective than chlorine in inactivating viral agents, there are significant disadvantages to its use. Ozone does not provide residual protection against recontamination during distribution and as ozone affects biological stability, it may encourage re-growth of bacteria. However, given the concerns about the use of chlorine in many countries because of the formation of toxic disinfection by-products (DBP), the use of ozone is increasingly investigated and the lack of residual may be dealt with by employing regular booster ozonation during distribution.

 

Romano Pisciotti

TAXI INGLESE, CUORE ITALIANO

L’ultima versione del più vecchio e blasonato taxi del mondo, quello di Londra, si converte a un efficiente turbodiesel italiano, prodotto della VM di Cento (Ferrara). Il nuovo modello della London Taxi International, chiamato “TX4”, è equipaggiato esclusivamente col quattro cilindri di 2.5 litri da 100 CV, potenza scelta in funzione delle performance richieste.

Il lavoro dei tecnici della VM non è stato facile: dovevano ottenere un motore che associasse bassi consumi ed emissioni contenute a una durata elevatissima, che potesse adottare un cambio automatico o indifferentemente uno manuale, che fosse robusto ai maltrattamenti, che sopportasse lo “stop-and-go” della marcia urbana, che avesse una coppia molto elevata a bassa velocità e che fosse compatibile con combustibili al 5% di biodiesel.

La VM Motori è stata fondata nel 1947 e opera nella progettazione e produzione di motori diesel. Con quasi 1300 dipendenti, ha raggiunto nel 2005 un fatturato di 390 milioni di euro, grazie a una produzione di oltre 93.000 motori; tre quarti di questi sono stati destinati all’esportazione, principalmente nel settore dell’auto. L’azienda è controllata al 49% dalla DaimlerChrysler e al 51% dalla Penske Corporation.

Presentato da Romano Pisciotti

LOMBARDIA…il virus della gentilezza

La Lombardia, in base al nuovo Decreto Governativo è diventata “zona rossa”…

Il coronavirus passerà, ma è una cosa seria e serve responsabilità…

Presidente CRI Luino e Valli:

“Nel contempo però è anche il momento della gentilezza : non dimentichiamoci di coloro, i nostri anziani, che oggi sono più in difficoltà e più a rischio. Aiutiamoli dove possibile a limitare il loro contatto esterno, mettendoci a disposizione del vicino di casa, del conoscente, del parente più vulnerabile, per fare la spesa al suo posto, andare per lui in farmacia o per una commissione che solitamente faceva in autonomia”.

IL VIAGGIO E’ SOLO RIMANDATO…

 

 

 

Romano Pisciotti

 

EDIBLE CUP, LAVAZZA

Lavazza has created an edible cup made of biscuit that can be eaten after drinking coffee.
Presented at Food Design in 2003, it has the same shape as the classic Lavazza coffee cup.
The interior of the cup is coated with a heat-resistant sugar glaze, which can tolerate the high temperature of the coffee and at the same time sweetens the coffee.
The idea is promising, because it would allow bars to save water and detergent and considerably reduce the impact on the environment. However, unfortunately, it has never been placed on the market and it is unclear whether it will ever be in the future.

Lavazza ha ideato una tazzina commestibile, fatta di biscotto, che si può mangiare dopo aver bevuto il caffè.

Presentata al Food Design nel 2003, ha la stessa forma della classica tazzina da caffè Lavazza.
L’interno della tazzina è rivestito da una glassa di zucchero resistente al calore, che può tollerare l’alta temperatura del caffè e allo stesso tempo addolcisce il caffè.
L’idea è promettente, perché permetterebbe ai bar di risparmiare acqua e detersivo e di ridurre considerevolmente l’impatto sull’ambiente. Tuttavia, purtroppo, non è mai stata immessa sul mercato e non è chiaro se lo sarà mai in futuro.

Romano Pisciotti: LIKE

Le caverne della mente

Le caverne della mente sono come grotte marine: la marea lascia affiorare rocce scavate dal tempo e le violente burrasche sbattono frammenti di vita, come relitti, davanti agli occhi dei pensieri.

Nel caleidoscopio di pupille, che più non hanno i bagliori dei vent’anni, s’incastrano colori d’estati gaudenti e d’inverni ovattati… già trasformati, nelle repliche dei ricordi, in episodi non tutti applauditi.

Ritornano nomi e fatti che sembravano destinati a un’apnea infinita; rimbombano voci allegre e amare melodie, come echi di una vita tanto lontana da confonderne i suoni e l’appartenenza.

L’odore del mare ha con sé tutti gli aromi dei ricordi, ancora così intensi da riconoscere il bacio della zagara dall’odore della terra bagnata di pioggia o di sudore… o dal sangue di vecchi rancori.

In quei profondi anfratti convivono gli infantili giochi, la serenità, le passioni, i momenti felici, e le anime dannate che, come rettili immondi, ancora mordono d’invidia. 

Anche se invitanti, non dovrei avventurarmi, nudo e scalzo, su quelle rocce scivolose, pur sapendo che le carezze delle tue mani sincere mi salveranno ancora dall’annegare in quel pozzo di mare.

Il giorno futuro, per breve che potrà essere, calerà nella grotta l’azzurra calma della luce e, tra la spuma del mare, fioriranno le perle.

Romano Pisciotti

Romano

Lancia Flaminia 355, l’auto del Presidente

Derivata dalla Lancia Flaminia, la versione “335” (sigla che corrisponde alla misura del passo), fu appositamente realizzata per il Presidente della Repubblica  e venne impiegata nelle grandi occasioni. Fu progettata da Pinin Farina nel 1960 su esplicita richiesta dell’allora Presidente Giovanni Gronchi che la volle per poterci trasportare la Regina Elisabetta d’Inghilterra in visita ufficiale in Italia. Fu l’occasione per “pensionare” la vecchia  cabriolet ministeriale d’anteguerra, una Fiat 2800 del 1939.

In pochi mesi, il grande carrozziere torinese, partendo da uno chassis della Flaminia, riuscì a far produrre quattro esemplari, che come d’abitudine furono battezzati con nomi propri: Belfiore, Belmonte, Belvedere e Belsito.

La carrozzeria della “Presidenziale” è più lunga di 60 centimetri (cm 546 invece di 485), più larga di 14 (cm 189 invece di 175) e di conseguenza molto più pesante, poco più di due tonnellate.

Le prime tre Flaminia speciali (Belfiore, Belmonte e Belvedere) furono immatricolate il 27 aprile 1961 e avevano la carrozzeria cabriolet con la capote in tela rigida, ripiegabile grazie a un meccanismo idraulico, mentre l’ultima, la Belsito, si differenzia per avere il posto dell’autista coperto da una capote fissa in tela che quindi, non permette il montaggio del grande tetto rigido trasparente, Nel 1967 fu introdotta una modifica al sistema di apertura e chiusura della parte posteriore del tetto, separandola completamente dalla copertura del posto guida che rimaneva fissa. Il primo impiego ufficiale avvenne, appunto, in occasione della visita della Regina Elisabetta, ai primi di maggio del 1961.

Negli anni sessanta le quattro vetture furono normalmente impiegate dal Quirinale come vetture di rappresentanza durante le visite di stato di sovrani e capi di stati esteri, come quando arrivò in Italia John Fitzgerald Kennedy il 1º luglio 1963. Rimasero, poi,  in servizio fino al 1982, e successivamente furono utilizzate solo in alcune occasioni straordinarie.

 Presentata da ITALMOTOR

Romano Pisciotti

European Foundation for Management Development (EFMD)

Rome Business School has been accredited by the  a world-wide recognized accrediting body for business schools, business school programs and corporate universities.

EFMD is an international non-profit organization with the highest European network in management development. With over 900 member organizations from 91 countries, EFMD has a goal of ensuring the best value in managerial education, by creating mediums for information, networking, research and revolution towards advancement. Every person under the umbrella of any member institution recognized by the EFMD, has the opportunity to connect with other members for progression. Having achieved this accreditation, coupled with the motto of Rome Business School –“Better Managers for a Better World”-, we are clearly on the right path towards creating great value and opportunities for our executive students.

Romano Pisciotti LIKE

Pisciotti
Romano Pisciotti

MASERATI MUSEUM

Maserati is an Italian luxury vehicle manufacturer. Established on 1 December 1914, in Bologna, Italy,

 

The company’s headquarters are now in Modena, and its emblem is a trident. It has been owned by the Italian-American car giant FIAT Chrysler Automobiles (FCA) and FCA’s Italian predecessor FIAT S.p.A. since 1993.

Maserati was initially associated with Ferrari, which was also owned by FCA until being spun off in 2015, but more recently it has become part of the sports car group including Alfa Romeo and Abarth.

http://www.museodelmarchioitaliano.com

 

https://www.facebook.com/maseratinigeria/

MASERATI NIGERIA …PRESENTED BY ROMANO PISCIOTTI

Il filo della vita

Il filo della vita ( di Romano Pisciotti)

 

Mia madre

è un filo d’argento

che unisce

mare e Luna:

tremulo luccichio

in notti buie.

Fragili bagliori

resistenti alle burrasche

e all’infinito,

resistenti al pianto

al dolore,

alle mie assenze

al mio orgoglio

ai mie sogni,

alle mie sconfitte.

Filo d’argento

che lega il dono

al coraggio:

il dono della vita

al coraggio d’affrontarla.

 

R.P.

 

 

 

23 novembre 2019, novantesimo compleanno di mia madre….

 

Auguri, mammetta !!!

 

 

IVANA ALBERGATI PISCIOTTI

 

 

Survivorship bias // Pregiudizio di sopravvivenza

It:Eng.version

During World War II, the Allies tracked bullet holes on planes that were hit by Nazi fire.

The result looked like this:

They were looking to strengthen the planes, reinforce heavily hit areas so they could withstand even more.

Their immediate thought was to build up the places with clusters of red dots and on the surface, it was a logical deduction. After all, these were the areas getting hit the most.

But Abraham Wald, a mathematician came to a different conclusion: the red dots only represented the damage on planes that came home.

Instead, they should reinforce the places where there were no dots, because those are the places the plane wouldn’t survive being hit.

This phenomenon is called survivorship bias. At its simplest, its when we look at the things that survived when we should be focusing on the ones that didn’t.

 

Durante la seconda guerra mondiale, gli Alleati rintracciarono fori di proiettile su aerei colpiti dal fuoco nazista.
Il risultato appariva come nella figura

Stavano cercando di rafforzare gli aerei, rafforzare le aree colpite pesantemente in modo da poter resistere ancora di più.
Il loro pensiero immediato era quello di rinforzare le parti con gruppi di punti rossi  in superficie, era una deduzione logica. Dopotutto, queste erano le aree maggiormente colpite.
Ma Abraham Wald, un matematico, giunse a una conclusione diversa: i punti rossi rappresentavano solo il danno sugli aerei che tornavano a casa.
Invece, si sarebbe dovuto rinforzare i punti in cui non c’erano punti, perché quelli sono i punti in cui l’aereo non sopravviverebbe ai colpi.
Questo fenomeno si chiama pregiudizio alla sopravvivenza. Nella sua forma più semplice, è quando guardiamo le cose sopravvissute quando dovremmo concentrarci su quelle che non lo sono.

Romano Pisciotti: cercando nel web