Non lasciarti distruggere i sogni

Un giorno Albert Einstein scrisse alla lavagna:

9×1 = 09

9×2 = 18

9×3 = 27

9×4 = 36

9×5 = 45

9×6 = 54

9×7 = 63

9×8 = 72

9×9 = 81

9×10 = 91

In classe lo prendevano molto in giro, perché aveva commesso un errore.

Poiché la risposta corretta per 9×10 è 90, tutti i suoi studenti lo derisero.

Poi Albert aspettò che tutti stessero zitti e disse:

“Nonostante abbia risposto alle prime 9 domande, nessuno si è congratulato con me, tuttavia quando ne ho fallito una soltanto, tutti hanno iniziato a ridere; ciò significa che nonostante io abbia molto successo, la società noterà il tuo minimo errore e se ne prenderà gioco.

Non lasciare che una semplice critica distrugga i tuoi sogni”

(Albert Einstein)

Romano Pisciotti: LIKE

SPLENDIDO NOVEMBRE

I novantuno anni di mia madre

 

Splendido novembre

 

Sono state più le lacrime

a scavarle anni e rughe,

sarà l’amore che ha donato

a renderle ancora tanta bellezza.

Ha pagato in tante fatiche

le gioie e le emozioni

da consumarle spalle e anni,

senza spegnerle un sorriso dolce.

Oggi, nostra madre vive l’equilibrio 

di una splendida, tenera resilienza

aspettando il ritorno dei ricordi

e del nostro intenso abbraccio.

 

Auguri, dolce e coraggiosa mammetta

Annamaria & Romano.

 

Ho messo nel cuore

gli abbracci persi,

i momenti mancati

e i tuoi sorrisi

che teneramente cercano

il riflesso dei miei.

Pesi ingiusti

e necessarie lontananze

accendono la gioia

di future carezze,

aspettami.

 

Romano

 

 

( di Romano Pisciotti)

Senza parole per costruire un ragionamento

“Il QI medio della popolazione mondiale, che dal dopoguerra alla fine degli anni ’90 era sempre aumentato, nell’ultimo ventennio è invece in diminuzione…
È l’inversione dell’effetto Flynn. Sembra che il livello d’intelligenza misurato dai test diminuisca nei paesi più sviluppati. Molte possono essere le cause di questo fenomeno. Una di queste potrebbe essere l’impoverimento del linguaggio. Diversi studi dimostrano infatti la diminuzione della conoscenza lessicale e l’impoverimento della lingua: non si tratta solo della riduzione del vocabolario utilizzato, ma anche delle sottigliezze linguistiche che permettono di elaborare e formulare un pensiero complesso.
La graduale scomparsa dei tempi (congiuntivo, imperfetto, forme composte del futuro, participio passato) dà luogo a un pensiero quasi sempre al presente, limitato al momento: incapace di proiezioni nel tempo. La semplificazione dei tutorial, la scomparsa delle maiuscole e della punteggiatura sono esempi di “colpi mortali” alla precisione e alla varietà dell’espressione. Solo un esempio: eliminare la parola “signorina” (ormai desueta) non vuol dire solo rinunciare all’estetica di una parola, ma anche promuovere involontariamente l’idea che tra una bambina e una donna non ci siano fasi intermedie.
Meno parole e meno verbi coniugati implicano meno capacità di esprimere le emozioni e meno possibilità di elaborare un pensiero.
Gli studi hanno dimostrato come parte della violenza nella sfera pubblica e privata derivi direttamente dall’incapacità di descrivere le proprie emozioni attraverso le parole. Senza parole per costruire un ragionamento, il pensiero complesso è reso impossibile. Più povero è il linguaggio, più il pensiero scompare. La storia è ricca di esempi e molti libri (Georges Orwell – 1984; Ray Bradbury – Fahrenheit 451) hanno raccontato come tutti i regimi totalitari hanno sempre ostacolato il pensiero, attraverso una riduzione del numero e del senso delle parole. Se non esistono pensieri, non esistono pensieri critici. E non c’è pensiero senza parole. Come si può costruire un pensiero ipotetico-deduttivo senza il condizionale? Come si può prendere in considerazione il futuro senza una coniugazione al futuro? Come è possibile catturare una temporalità, una successione di elementi nel tempo, siano essi passati o futuri, e la loro durata relativa, senza una lingua che distingue tra ciò che avrebbe potuto essere, ciò che è stato, ciò che è, ciò che potrebbe essere, e ciò che sarà dopo che ciò che sarebbe potuto accadere, è realmente accaduto? Cari genitori e insegnanti: facciamo parlare, leggere e scrivere i nostri figli, i nostri ustudenti. Insegnare e praticare la lingua nelle sue forme più diverse. Anche se sembra complicata. Soprattutto se è complicata. Perché in questo sforzo c’è la libertà.
Coloro che affermano la necessità di semplificare l’ortografia, scontare la lingua dei suoi “difetti”, abolire i generi, i tempi, le sfumature, tutto ciò che crea complessità, sono i veri artefici dell’impoverimento della mente umana.
Non c’è libertà senza necessità. Non c’è bellezza senza il pensiero della bellezza.”
Christophe Clavé
Presentato da Romano Pisciotti

 

Romano Pisciotti

Rome Business School

PROFONDITA’ COVID

PROFONDITA’ COVID

 

Sotto quel casco

forse pensano solo

all’acqua minerale,

frizzante, e alla fame

di bollicine che scappano

come la vita.

Poterne avere un sorso:

d’acqua e di vita,

sentirla in bocca

e giù nelle budella.

Vita gassata di bolle

che vanno su

mentre il sommozzatore

sta andando giù

lentamente e impaurito

da profondità sconosciute

perché ha già finito

la sua bottiglia.

 

di Romano Pisciotti

Romano Pisciotti

L’illusione dei fondi europei

Per settimane abbiamo sentito il governo italiano vantarsi della grande vittoria ottenuta in Europa. Certo gli accordi originali comprendenti i prestiti Bei, il meccanismo Sure e il famigerato Mes non soddisfavano completamente, ma si stava lavorando ad una grande potenza di fuo06co, il vero bazooka per lo stimolo fiscale: il Recovery Fund.

Spacciato come la soluzione per tutti i problemi causati dalla pandemia di coronavirus, veniva ogni giorno annunciato e glorificato con un trattamento riservato solitamente alle divinità. L’apoteosi si è avuta dopo l’annuncio della proposta franco-tedesca, i famosi 750 miliardi di euro del piano Next Generation Eu che sembravano pronti per essere stanziati e che avevano spinto addirittura esponenti del governo ad annunciare come avevano intenzione di spendere i 120 miliardi che, non si sa bene in base a quali calcoli, ci sarebbero spettati.

Verosimilmente, sarà penalizzante per i Paesi a cui più serviranno questi fondi, che di fatto a fronte di sovvenzioni definite a titolo gratuito si troveranno a versare all’Unione europea contributi sensibilmente più alti di quanto già attualmente fanno.

Presentato da Romano Pisciotti

Eccesso di tutela e paura del rischio… segno d’incompetenza?

Quanto il decrescere delle competenze incide sulla crisi nella produzione portando all’estensione del dominio del rischio in ogni ambito della società?Forse troppe tutele servono a coprire troppe incompetenze.

Romano Pisciotti

 

Da  “La deriva dei competenti” di Pasquale Terracciano:

L’avanzamento tecnologico ha offerto nuove sicurezze, ma anche creato nuove paure; ha inoltre generato la promessa di poter prevenire un numero indefinito di possibili pericoli.

Ma se si moltiplicano all’infinito i rischi preventivabili e le procedure di sicurezza il sistema tracolla per eccesso di rumore, per l’impossibile sostenibilità della selva di protocolli assicurativi contro i pericoli.

Non si possono impiegare le risorse su ogni eventuale rischio; emergeranno sempre fragilità da scaricare su altri elementi del sistema. In una società costantemente sul filo del rasoio, le tensioni vengono infatti spostate di settore in settore – ad esempio dall’economia alla sanità alla scuola – fino a quando i nodi non vengono al pettine.

L’eccesso di tutela diventerà nociva essa stessa, «iatrogena» provocando cioè più danni di quanti ne cura.

C’è un rischio enorme ad ascoltare le sole ragioni delle precauzioni

Si potrebbe osservare che è possibile provare non tanto a prevenire tutto, quanto cercare di stimare fino a che punto si è disposti a perdere.

 

https://www.treccani.it/magazine/agenda/articoli/pensiero-politico/ventura.html

Ventura R.A (2020), Radical Choc. Ascesa e caduta dei competenti.

Nemesi Medica (1975)

Teoria della classe disagiata (Ventura, 2016)

 

Presentato da Romano Pisciotti

Curfew days in Nigeria…giorni di coprifuoco in Nigeria

( in calce la versione italiana)

Tormented, frustrated and whipped Nigeria, unable to use democracy and the common sense of peace and humanity.

The enforcement of rights continues to clash with old privileges and widespread ignorance.
The people struggle to improve their existence but still kneel prostrating themselves to popular little false teacher, distributors in the city districts and in the villages of enchanted, false and empty words … The right doctrine is the wisdom of the elderly, family solidarity and the enlightened wisdom of young entrepreneurs.

People rioting on the street seem to be asking to be enslaved by the vices embodied, rejoicing over a brief shower of pennies, drowning in misery and sweat.
Crowds demand justice but most are content to just steal a TV from the mall during the riot.
People swell like angry turkeys in the middle of the streets and ask for blood but believe the speeches of little barons who live off absurd traditions far from the needs of the people and who have never really offered ear or soul to the people.
The people have not yet understood the use of democracy and perhaps, for many, not even the use of logic and intelligence: they only try to scratch some small privileges to their masters, not knowing that the next day they will be poorer than before, still slaves of barons.

In a democracy you can vote, learn to do it, don’t bark and don’t look for shortcuts to democracy.

Poor children of a Greater Nigeria who still, after sixty years of independence, float in the sea of ​​ignorance and seek in history an excuse for their poverty … in a country where Nature offers divine goods … the rules of democracy would be to learn instead of reviving atavistic hatreds.

Strong and honest fathers who work folded under the scorching sun, their children who want and can be equal to young people around the world and courageous entrepreneurs must be the pride of this country … enlightened politicians will be born from them.

The path of democracy is not easy, but it is the only one that can be taken … democracy, civic education, must be taught and learned in the classrooms of schools and universities … non-violence is a teacher of civilization if you have your own goals in the heart.
A great country is built with pride, there is no pride by storming shopping centers or traveling clandestinely on boats to Europe: build your country with courage, passion and honest work.

God bless Nigeria.

by Romano Pisciotti

“Gift of God”

Nigeria tormentata, frustrata e frustata, incapace di usare la democrazia e il comune senso di pace e umanità.

L’ applicazione dei diritti continua a scontrarsi con vecchi privilegi e ignoranza diffusa.
Il popolo lotta per migliorare l’esistenza ma ancora si inginocchia prostrandosi a popolari piccoli falsi maestri distributori, nei quartieri cittadini e nei villaggi, di parole incantate, false e vuote…La giusta dottrina è la saggezza degli anziani, la solidarietà familiare e l’illuminata saggezza di giovani imprenditori.

La gente in rivolta per strada sembra chiedere di essere schiava dei vizi incarnati, esultando per una breve pioggia di penny, lasciandosi annegare nella miseria e nel sudore.
La folla chiede giustizia ma la maggior parte si accontenta di rubare solo una TV al centro commerciale durante la sommossa.
Le persone si gonfiano come tacchini arrabbiati in mezzo alle strade e chiedono sangue ma credono ai discorsi di piccoli baroni che vivono di tradizioni assurde lontane dai bisogni della gente e che non hanno mai veramente offerto orecchio o anima alla gente.
Il popolo non ha ancora capito l’uso della democrazia e forse, per molti, nemmeno l’uso della logica e dell’intelligenza: cercano solo di scalfire qualche piccolo privilegio ai loro padroni, non sapendo che il giorno dopo saranno più poveri di prima, ancora schiavi di baroni.

In una democrazia puoi votare, impara a farlo, non si abbaia e non si cercano scorciatoie alla democrazia.

Poveri figli di una Grande Nigeria che ancora, dopo sessant’anni di indipendenza, galleggiano nel mare dell’ignoranza e cercano nella storia una scusa per la loro povertà… in un paese dove la Natura offre beni divini… le regole della democrazia sarebbero da imparare anzichè far rinascere odi atavici.

I padri forti e onesti che lavorano piegati sotto il sole cocente, i loro figli che vogliono e possono essere uguali ai giovani di tutto il mondo e gli imprenditori coraggiosi devono essere l’orgoglio di questo Paese…da loro nasceranno politici illuminati.

La strada della democrazia non è facile, ma è l’unica percorribile…la democrazia, l’educazione civica, va insegnata e imparata nelle aule delle scuole e delle università…la non violenza è maestra di civiltà se hai i tuoi obbiettivi nel cuore.
Un grande paese si costruisce con l’orgoglio, non c’è orgoglio assaltando i centri commerciali o viaggiando clandestinamente su barconi verso l’Europa: costruisci il tuo paese con coraggio, passione e onesto lavoro.

Dio benedica la Nigeria.

di Romano Pisciotti

False speranze

Ancora ho nei polmoni

l’aria del secolo scorso:

il sogno di speranze

di una vita migliore,

intima e privata,

come private sono gioie

passioni e amori

di un’ umanità comune

nella felicità e nella lotta.

Non si affitta l’anima

non si globalizza la vita.

Falsi profeti abbattono confini,

bruciano bandiere e glorie,

disegnando il mondo uguale

per ebeti strabici e connessi,

veloci e più ignoranti.

Reclamo il senso della vita,

la corsa alla Luna,

il senso del viaggio

e la voglia di futuro

fatto di sudate scalate

e non di falsi pianori

in un modo appiattito:

meglio i muri che

i ponti sul vuoto.

 

di Romano Pisciotti.

Globalizzazione

 

RIVA D’AFRICA

Riva d’Africa

 

L’oceano del silenzio

che si stende sull’Africa

è un mare stanco

di parole e promesse.

La schiuma grigia

dei vecchi riti dell’ignoranza

inquina pace e sogni

cercando l’alibi nella storia.

Non ci sono più

le rive degli schiavi

ma insistono pesanti verità

di corrotti e inutili parolai.

Folli trascinatori

con folle di sciocchi creduloni

bruciano ogni ragione 

nell’illusione che l’orgoglio

stia solo nella pelle nera.

Che siano il tuo cuore, 

l’intelligenza, la bellezza e la forza

a gridare il tuo orgoglio!

 

di Romano Pisciotti

Arroganza USA di sempre

Gli americani, sono convinti che le leggi dei paesi diversi dal loro non valgano.

Pensano che, essendo cittadini di una super-potenza, possono fare i super-prepotenti.

I loro Governi arroganti hanno fatto credere a tutti di poter avere una speciale patente…di lecita arroganza…in caso di guai, se non bastano le pressioni economiche, si possono sempre mandare un paio di missili “intelligenti”!

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/delusione-americana-problema-non-obama-ma-66388.htm

Un chiaro esempio è l’ estensione extraterritoriale delle normative economiche (nazionali) USA…anche in campo antitrust.

Romano Pisciotti