Conflitto primordiale

Capolavoro di Melville, Moby Dick (1851) è insieme un appassionante romanzo d’avventura e una potente allegoria del conflitto primordiale tra l’uomo e le forze misteriose della natura, una tragica epopea piena di sangue e di morte e una profonda metafora dell’umano destino, della disperante ambiguità del vivere in cui l’uomo si dibatte senza possibilità di scelte definitive. Il mare, omerico e biblico al tempo stesso, è il regno dei mostri, del terrore, delle immense profondità che sfuggono alla comprensione umana. La balena bianca contro la quale lotta ostinatamente e inutilmente Achab è un’incarnazione del mitico Leviatano, un abbagliante simbolo dell’assurdità del mondo. L’eroico capitano è un Faust orgoglioso e dolente che vuole distruggere nell’odiato animale il male stesso. Il viaggio del Pequod a caccia del mostruoso cetaceo evoca un’umanità alla ricerca di senso in un’affannosa esplorazione che tuttavia conduce solo a riconoscere l’ineffabilità dell’essere.

Presentato da Romano Pisciotti

CNH ended talks to sell its Iveco SpA

The billionaire Agnelli family’s CNH Industrial NV ended talks to sell its Iveco SpA truck and bus unit to China FAW Group Co. after the Italian government signaled it would oppose the deal.

CNH abandoned the talks because the Chinese automotive group didn’t present an acceptable offer for Iveco, according to a person familiar with the discussions, who asked not to be identified discussing confidential deliberations. Italy’s government had signaled its opposition to CNH selling to a Chinese company and later praised the decision to pull out of the talks.

https://www.ttnews.com/articles/iveco-sale-talks-end-china-faw-italy-opposes

 

Presented by Romano Pisciotti

Europe’s antitrust warned Apple

Europe’s antitrust chief, Margrethe Vestager, warned Apple that its recent changes to privacy rules must not give preferential treatment to its apps over those of its competitors or it might be in violation of antitrust norms. Apple has framed those changes as being designed to protect users’ personal data, but that does not exempt its actions from competition rules.

This warning came in reaction to recent changes to the Cupertino-based group’s privacy policy, which led other platforms in the digital advertising market to accuse it of unduly distorting competition.

Specifically, the changes to Apple’s privacy policy will make blocking ad tracker software targeting users’ personal data the default setting on all apps sold for use on Apple devices (meaning through the Apple Store). Apple users can choose to allow ad tracking of their data, but they must actively provide consent.

 

Presented by Romano Pisciotti

Il bel gioco

 

Capi di Governo e Parlamento Europeo sbraitano contro le squadre “ribelli”…gli stessi personaggi che hanno privatizzato infrastrutture e beni essenziali si  strappano i capelli per l’iniziativa di organizzare il bel gioco dei migliori.

I vari TG nazionali appoggiano il coro contro l’iniziativa dei club, senza ben spiegare la nuova proposta che assolutamente non limita nulla, ma aggiunge competizione ai massimi livelli.

Si vorrebbe privatizzare anche l’acqua, ma non si permette di aggiungere spettacolo fuori dall’oppressione di Enti e laccioli.

Romano Pisciotti

Da Facebook:

Di sport parlo poco perché non ne so e di calcio ancora meno, ma mi fa un po’ ridere, leggere commenti scandalizzati, di quanti affermano che la Superlega sarebbe la rovina dello spirito del calcio. Tra maneggi, scandali, imbrogli e soprattutto ingaggi spropositati, lo spirito puro dello sport mi pare se ne sia già andato da un bel pezzo. Questa è una geniale operazione commerciale, che garantisce ai tifosi di assistere a partite di grande spessore, tralasciando scontri di minore livello, meno interessanti dal punto di vista economico, e il balzo delle quotazioni delle squadre coinvolte lo conferma.

È la naturale evoluzione di un sistema che non ha più spazio per il romantico sogno di Davide di abbattere Golia. I bilanci societari se ne fregano di Davide. Smettete di fingere di non saperlo.

(Alberto Fermi)

Ci vuole…fegato

 

Caro Stefano,

Dopo la grande festa di Livorno, i ricordi hanno trovato l’infinito di un abbraccio commosso; di quell’incontro rimane anche il calore e l’emozione del sorriso di un cuore che, da qualche tempo, batteva in un corpo provato.

Tornare a Livorno, per te, è stato difficile, non solo per il viaggio con la scorta di pillole…ma è stato, forse, più difficile di chiunque sollevare la coperta del tempo e rivedere un corpo giovane e forte, così diverso dall’uomo che s’appoggiava ad un inseparabile bastone.

Caro Stefano, siamo invecchiati tutti, e tutti abbiamo avuto buone razioni di sorrisi e di lacrime. I tuoi occhi brillanti e la tua barba capricciosa già nascondevano battaglie molto più importanti dei fastidiosi acciacchi.


Altri anni si sono aggiunti a quei quaranta e, recentemente, anche tanta paura.

Sapevamo che il brigantino interrato non salperà prima d’aver completato l’equipaggio…già sappiamo che ci attende un tempo comune, promessa di brezze fresche dal sapore salino, promessa di un viaggio infinito…MA NON OGGI…

Rinasci, Stefano, a nuova vita!!

Con affetto, da tutti noi.

Ricordiamoci che per troppi assenti neppure c’è stata la gioia di arrivare a quel quarantesimo.

Romano

 

Romano Pisciotti

LA STORIA… DEI “SE”

Cosa succederebbe se l’Impero Romano rinascesse oggi? Ponendoci questo quesito, oggi andremo a vedere cosa comporterebbe la rinascita dell’Impero e la sua riunificazione, prendendo in considerazione la sua estensione sotto l’imperatore Traiano, quando il controllo imperiale si estendeva su oltre 5 Milioni di km² e Roma era la città più grande e ricca del pianeta.

Romano Pisciotti: LIKE

L’ITALIA DI DRAGHI ALLA PROVA DELLA REALTÀ

“Draghi incarna perfettamente l’uomo del momento, prestigioso, competente, chiamato a sbrogliare una tremenda situazione sollevando dall’incombenza i partiti, il parlamento, la stessa opinione pubblica. Ma neppure il capo più capace può incidere senza una necessaria cifra antropologica generale. L’Italia di Draghi potrebbe trascendere le secche in cui esiste soltanto se la popolazione fosse disposta a sopportare gli enormi sacrifici richiesti dal perseguimento della potenza, se fosse pronta ad affrontare gli anni che verranno senza i fondi garantiti dalla Germania, se intendesse estricarsi dalla sfera d’influenza teutonica accettando un deterioramento della propria condizione economica, se contemplasse l’uso della forza per recuperare il terreno perduto in Libia.” 

“Draghi non potrà superare le deficienze strutturali, antropologiche che dilaniano il nostro paese. Né pare riconoscerle. Nel piano per la ripresa post-epidemica dovrebbero figurare misure per incentivare lo svecchiamento della popolazione, per inaugurare una nuova pedagogia nazionale, con l’obiettivo di rovesciare la percezione post-storica che ci inchioda al minimalismo, lo squinternato approccio economicistico della popolazione che impedisce ogni recupero della potenza. Eppure l’ex presidente della Bce propone (impossibili) unioni fiscali di dimensione continentale, interventi di esclusiva matrice infrastrutturale o finanziaria. Palesando la sostanza di un leader che è semplice espressione della collettività che presiede, mai artefice della storia. Con il Belpaese che probabilmente scongiurerà il default continuando ad abitare un infinito declino. Nella cocente delusione di chi crede(va) d’aver visto il «Messia».”

https://www.limesonline.com/edicola/home.jsp

Presentato da Romano Pisciotti

Si vis pacem, para bellum

Romano Pisciotti

MARO’: UN MILIONE DI EURO ALL’INDIA!!!!

Marò, il caso si chiude con un risarcimento da 1 milione di euro per le famiglie dei pescatori; la somma si aggiunge a quella già versata in passato dall’Italia per circa 245 mila euro.

RISARCIMENTO ALL’INDIA

 

Romano Pisciotti, l’unica politica estera che appartiene all’Italia è quella del “calabraghe”

Motor Parts Industry (MPI – Lagos), a piece of history and motorization in Nigeria

Protagonists of transport during the Second World War, the Fiat 626N and 666N started the mass production of Italian advanced cab trucks.

In 1939, Fiat presented the 626N and 666N (N stands for naphtha), two trucks that today we could define the border point between the past and the future in Italian truck production.

Their main feature was the advanced cabins, even if in reality they weren’t quite the first … The start of series production, however, gave way to that design evolution of truck cabs, which led to the abandonment of the style automotive.

The adoption of the advanced cabin moved the engine inside, covered by a large hood placed between the two seats. This large hood raised to allow routine maintenance.

For the most important interventions, the engine unit could be removed, with relative ease, by removing the bumper and the grille. It should be emphasized that the shape and layout of the cabin of the 626 and 666 remained so for many years, until the arrival of the lilting cabin.

IVECO – MPI, Lagos

In 1952 Italy adopted a new highway code, which imposes new requirements on the capacity of trucks. Due to this, at the end of the year, Fiat replaced the 680N, in production since 1948, with a new model: the 682N.


Presented by Romano Pisciotti

MPI: Motor Parts Industry (IVECO ASTRA in Nigeria)

INFO: italmotor@gmail.com