Se più di quarant’anni fa non abbiamo pensato a un motto per il nostro Corso in Accademia…forse non dovevamo averlo, bastandoci ciò che il cuore ci raccontava.
Oggi posso dire che è stato bene così: sarebbe difficile sostenere ciò che avremmo potuto scrivere dandone valore eterno. Di eterno è rimasto ciò che avevamo, e abbiamo, in cuore. Abbiamo conservato quel credo e quei valori per i quali abbiamo giurato, ma non abbiamo più la giovinezza e non c’è più quel paese fatto di storia, d’ingegno, di bellezza, arte e di futuro… o voi riuscite a riconoscere quella Patria per la quale abbiamo giurato? Non abbiamo scritto un motto però tutto è nei ricordi, come nel ricordo ho l’Italia che ho vissuto e il futuro che sognavo per il più bel paese del mondo.
Il degrado ferisce l’anima, tanto quanto il silenzio della gente e il chiacchiericcio di una politica incapace e troppo spesso compromessa. Non abbiamo scritto… e non dobbiamo spiegare nulla agli stolti.
Romano Pisciotti








