Canary Islands: a route for African migrants

Spanish coastguard finds 3 Nigerians under ship coming from Lagos

Tre migranti hanno viaggiato per undici giorni sul timone di una petroliera

Erano partiti dalla Nigeria e sono arrivati lunedì pomeriggio nelle Canarie, in Spagna.

The authorities confirmed that the migrants were taken into the port and attended to by health services.

The Spanish coastguard has rescued three migrants stowed away on a ship that arrived in the Canary Islands from Nigeria.

A photograph showing the trio was distributed on Twitter by the coastguard on Monday, November 28, 2022.

Where they stayed: They are seen sitting on the rudder of the oil and chemical tanker Althini II.

What you should know: The vessel arrived in Las Palmas in Gran Canaria after an 11-day trip from Lagos, according to Marine Traffic.

Why this is important: The Canary Islands is a famous route for African migrants attempting to reach Europe. Spanish data shows migration by sea to the archipelago jumped 51% in the first five months of the year compared to a year earlier.

presented by Romano Pisciotti

NUOVI ITALICI

Servono vere risorse, non fancazzisti nulla facenti che, mescolati a disperati e profughi veri, arrivano sulle nostre coste con l’idea di approdare nel paese del bengodi!

L’invecchiamento della popolazione peserà come un macigno sul Pil Italia, destinato a perdere nei prossimi cinquant’anni un terzo del suo valore: nel 2070 il valore attuale di 1.800 miliardi di euro perderà circa 500 miliardi.

È l’effetto principale di un trend demografico, che segnala un calo costante della popolazione (da 59 milioni a 48 milioni di abitanti) e un aumento contemporaneo dell’età media degli italiani: nel 2070 in Italia ci saranno almeno 2,2 milioni di persone con almeno 90 anni (dalle attuali 800 mila) e di queste 145 mila saranno ultracentenari (oggi sono 20 mila). Un andamento che va di pari passo con la riduzione costante delle nascite: nel 2021 i bambini nati sono stati 399 mila, ma le stime per quest’anno sono per una ulteriore riduzione.

Servono visti di lavoro per gente abile (controllata nel paese d’origine) che cerca lavoro per formare una famiglia nel rispetto del paese che li accoglie.

Abbiamo bisogno di brava gente che innesti nuove generazioni di …italici!

Romano Pisciotti

…semplicemente Vespucci

Quella gran bella nave la chiamiamo semplicemente “Vespucci”…troppo spesso dimentichiamo il nome completo: Amerigo Vespucci! L’onore e la gloria del coraggioso navigatore sono quasi cancellati, ricordiamo la splendida nave a vela e dimentichiamo che “Amerigo” diede il nome all’anonimo “Nuovo Mondo.” La mitica nave ha l’onore di ricordare l’uomo e un’epopea…ma per tutti è “il Vespucci” o, meno correttamente, “la Vespucci.”

Forse ci fa male ricordare che quel popolo di “indiani” mezzi nudi e l’accozzaglia (a seguire) di mezzi preti, di ubriaconi, di ex galeotti, puttane, speranzosi sognatori e disperati…sono oggi, o si credono, i padroni del mondo.

Il Vecchio mondo sembra popolato, oggi, solo da nani…incredibile pensare che i nostri avi abbiano fatto la Storia del mondo per duemila anni!

A noi rimane un po’ d’insofferenza nell’essere “alleati” del “padrone”, ma la pagnotta assicurata ci fa dimenticare l’orgoglio e il coraggio, illudendoci che la farina ci arrivi gratis.

Forse va bene così…..

”Vespucci” e basta.

Forse…ma questa favoletta dell’invasore e dell’invaso mi convince poco…ogni parte ha le sue ragioni (…e colpe) noi ne crediamo una sola.

Noi siamo per l’Occidente buono e tutto quello che è a Oriente è male. Abbiamo fatto coincidere l’Occidente con tutto quello che sta a ovest dai “brutti e cattivi.”

Abbiamo quasi cancellato il nostro Continente…o, quanto meno, ne abbiamo perso un pezzo che è parte di una Storia comune, per abbracciare un mondo liquido che è la macchietta dell’Impero Romano.

Abbiamo esportato braccia e cervelli; a noi, del vero Impero, è rimasta solo la decadenza…e neppure ci chiediamo come abbiano fatto “loro” a diventare così potenti…e arroganti.

Se ci hanno “liberati” dovremmo anche chiederci quando scadrà la cambiale che continuiamo a pagare e quanto dobbiamo ai milioni di morti russi lasciati sulla strada per Berlino.

I nostri fratelli dell’est hanno avuto una storia sfortunata nella spartizione dell’Europa, oggi noi, diventati anello debole post-storico, dobbiamo fare attenzione a non essere sacrificati nella prossima nuova spartizione dell’intero pianeta che sembra prospettarsi. Ci avevano raccontato che l’Unione Europea sarebbe stata forte e solida tra i potenti…per ora dobbiamo pensare a come scaldarci quest’inverno e come uscire dal vicolo cieco in cui siamo stati “liberi” d’infilarci.

Consoliamoci con una bottiglietta di Coca Cola…e con la maestosa visione del Vespucci…dove (ancora) sventola la bandiera italiana.

Romano Pisciotti

Buone notizie…non per tutti

Le annunciate sanzioni dell’UE sul petrolio e sui prodotti petroliferi russi cambieranno ulteriormente il modello del commercio petrolifero globale, secondo un report della banca d’investimento norvegese Cleaves Securities.

La domanda in termini di tonnellata-miglia delle navi cisterna aumenterà notevolmente, il che si tradurrà in una domanda aggiuntiva per la capacità di circa 613 navi cisterna MR (Medio Raggio) sul mercato.
Questa è senza dubbio un’ottima notizia per
i proprietari di tanker.

dal web, Romano Pisciotti 

INVESTIMENTI GALLEGGIANTI

Nel 2024 verrà lanciata la nave da crociera in cui vivere

Si possono scegliere monolocali come attici a due piani, da acquistare oppure da affittare (per 12 o per 14 anni).

La nave da crociera in cui vivere sarà varata nel 2024, ma si possono già acquistare le sue unità abitative. Gli “appartamenti” hanno da 1 a 4 camere da letto, sono completamente arredati e hanno prezzi compresi tra i 400mila dollari gli 8 milioni.

Secondo Alister Punton, fondatore e amministratore delegato della compagnia, alcune delle 547 unità sono già state vendute. E le residenze sono sulla buona strada per il tutto esaurito entro la fine del 2022.

Romano Pisciotti: Like

REVOLUTIONARY BATTERY (English and Italian version)

Toyota is set to unveil a “game-changing” electric car with a solid-state battery. The miraculous specs claim it has a range of 300 miles — and can recharge completely in just ten minutes. Japanese carmaker Toyota is set to unveil what the media is calling a “game-changing” solid-state battery as soon as next year, Japanese financial newspaper Nikkei reports.

ITALIAN:

Toyota svelerà un’auto elettrica “rivoluzionaria” con una batteria a stato solido.  Le specifiche miracolose affermano che ha un’autonomia di 300 miglia e può ricaricarsi completamente in soli dieci minuti.  La casa automobilistica giapponese Toyota svelerà quella che i media chiamano una batteria a stato solido “che cambia le regole del gioco” il prossimo anno, riporta il quotidiano finanziario giapponese Nikkei.

Presentazione e traduzione di Romano Pisciotti

C’era una terza nave


C’era una terza nave nel tragico incidente del 1991 tra la Moby Prince e la petroliera Agip Abruzzo. Sono le conclusioni a cui è giunta la commissione parlamentare d’inchiesta sul disastro, riferite oggi dal presidente della commissione stesso Andrea Romno. E la collisione, secondo la relazione finale approvata all’unanimità, avvenne proprio “per colpa della presenza di una terza nave comparsa improvvisamente davanti al traghetto che provocò una virata a sinistra che ha poi determinato l’incidente”. Al momento, prosegue, “putroppo questa nave non è ancora stata identificata con certezza”.

dal web: Romano Pisciotti 

Google loses challenge against EU

Google loses challenge against EU antitrust decision, other probes loom

By Foo Yun Chee

Google suffered one of its biggest setbacks on Wednesday when a top European court upheld a ruling that it broke competition rules and fined it a record 4.1 billion euros, in a move that may encourage other regulators to ratchet up pressure on the U.S. giant.

The unit of U.S. tech giant Alphabet (GOOGL.O) had challenged an EU antitrust ruling, but the decision was broadly upheld by Europe’s General Court, with the fine trimmed modestly to 4.125 billion euros ($4.13 billion) from 4.34 billion euros.

https://www.reuters.com/technology/eu-courts-wed-ruling-record-44-bln-google-fine-may-set-precedent-2022-09-14/

Presented by Romano Pisciotti

VERSO IL DISASTRO

L’economista Volpi sul tetto al prezzo petrolio russo: «Stiamo correndo verso il disastro»
«Significa spingere il petrolio russo verso Cina e India, che lo acquisteranno ben volentieri magari con contratti non sfavorevoli mentre i paesi del G7 perderanno forniture e gli introiti dei servizi legati al commercio petrolifero»

«Stiamo correndo verso il disastro» mette in guardia il professor Alessandro Volpi sulla sua pagina social. Volpi è docente di Storia contemporanea, di Storia del movimento operaio e sindacale e di Storia sociale presso il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa. Ha insegnato inoltre presso numerosi master e corsi di perfezionamento in varie sedi universitarie italiane ed è autore di numerose pubblicazioni e articoli sulle tematiche della storia economica e dell’economia contemporanee.

presentato da Romano Pisciotti

HA PERSO IL POPOLO EUROPEO

Hanno vinto tutti, Pechino e Washington, ma anche Mosca e Nuova Delhi….

In fondo ha perso SOLO l’Europa dell’eurosoviet, degli euroburocrati… un continente senza Politica, quella che conta (quella con la P maiuscola) che è poi solo la Politica Strategica….

Ha perso il popolo europeo che pensava che si potesse mangiare con le cose fighette come il delirio green, con le “battaglie” da operetta su tutte le amenità possibili, e stampando montagne di carta straccia insomma “whathever it takes”, qualsiasi cosa tranne che LAVORARE… quel popolo europeo che ha creduto che la serietà fossero cose come l’idiozia di usare (he, him) (she, her)…

Purtroppo, invece, si mangia solo con il lavoro, trasformando energia e materia…. e la serietà non sta nei titoli, bensì nei risultati e quelli della classe dirigente del vecchio continente non sono da retrocessione, bensì da fallimento…

di Aurelio Pagani

Romano Pisciotti:   la sconfitta europea