Le chiavi di lettura puramente economico-finanziarie non sono più sufficienti a navigare la complessità internazionale. La Scuola di Limes fornisce consulenze su misura per le imprese che proiettano se stesse e il paese in un mondo sempre più competitivo.
Sono cinque le più grandi truffe finanziarie che gli esperti finanziari hanno visto finora nel 2021. Conoscerle permette di evitare di cadere in trappola e finire bruciati. Un post apparso su BusinessInsider rivela le grandi truffe di denaro che hanno visto finora nel 2021 una manciata di esperti finanziari.
Our name is “Gift of God” gift of God that men are free to pray according to their beliefs and traditions. We are children of our fertile land, sons of the great river and the fresh salty breeze blowing on the lagoon, we are the daughters of the green hills and the silent desert: we are all sons and daughters of Greater Nigeria. We were born of love and we came to the world with the strength of the waves and the courage of free lions in the forest. Our desire and our right is to live and grow in peace, our youth and our ambitions are in the hands of our fathers, hands that we do not want stained with blood. Our future is the future of this country, as much as our past was the womb of our mothers and the pride of this nation. If we want a great free Africa we can not allow the men of this wonderful land to kill themselves by tribal rivalries, religious differences or absurd claims … we will not allow it! We ask the women and men of this country to live in peace, for their joy and our future and the future of our children and their children … until the great river flows.
Ferrari debutta nella moda: usare un marchio noto in settori diversi è una vecchia strategia di marketing; poco importa se non hanno più una macchina vincente, poco importa se non ci sono più ingegneri e meccanici di un tempo…ci sarà sempre un fondo schiena da vestire Ferrari, per la vergogna di Enzo!
Nella roadmap verso il net zero pubblicata di recente dall’International Energy Agency (IEA o Agenzia internazionale per l’energia), sono richieste azioni immediate per raggiungere l’azzeramento delle emissioni entro il 2050.
Il piano richiama alla necessità di alzare in modo sostanziale l’asticella delle ambizioni ed evidenzia l’urgenza per i governi di prestare un’attenzione risoluta al tema nei prossimi 10 anni.
Se da un lato l’Agenzia vede il ricorso all’elettrico come la soluzione principale, soprattutto attraverso la produzione di energia da fonti rinnovabili, dall’altro si rende conto che questo non è sufficiente per raggiungere l’obiettivo.
Occorrerà affiancare fonti e tecnologie energetiche alternative come la carbon capture (cattura del diossido di carbonio), l’energia rinnovabile da fonti biologiche e l’idrogeno.
Questo significa un cambiamento epocale per le aziende petrolifere.
Ha ancora avere senso investire nelle società petrolifere?
L’opportunità o meno di investire nelle big oil companies dipende dal proprio orizzonte temporale. Nel lungo termine, uno spostamento dal petrolio alle rinnovabili è imprescindibile. Alcune grandi aziende petrolifere hanno già avviato il processo di transizione. Major europee come Total, BP e Shell stanno ideando e facendo offerte per progetti futuri improntati sulle energie rinnovabili.
D’ora in poi le attività che producono emissioni di carbonio saranno nel mirino dei regolatori ed è probabile attendersi limitazioni e/o penalizzazioni, tra cui una maggiore tassazione. Ciò farà aumentare il rischio di business associato a questo tipo di investimenti.
Inoltre, nel momento in cui gli investitori diventano sempre più consapevoli e attenti al tema del carbonio all’interno dei loro portafogli -allineati agli accordi di Parigi-, diminuirà il capitale disponibile per finanziare attività del genere e, in ultima istanza, il totale di capitali da tutto il mondo allocato verso il settore.
Nel breve termine, come accade per ogni investimento, ci saranno invece delle opportunità. Più nell’immediato sarà il metano a giocare un ruolo chiave come combustibile di transizione mentre verrà costruita l’infrastruttura necessaria alle rinnovabili e abbandoneremo l’uso del carbone e del petrolio.
Fiat celebra i 50 anni di ‘What’s going on’ di Marvin Gaye
con un video sulla sostenibilità, tema ispiratore di 500 Electric
Fiat ha messo sul suo canale Youtube un video tributo che celebra il cinquantesimo anniversario dell’album ‘What’s going on’ di Marvin Gaye. E’ un filmato emozionale, ricco di immagini coinvolgenti sulle note del pezzo ‘Mercy Mercy Me’ tratto dall’album, uno dei primi esempi musicali di attenzione al ‘climate change’, scritto con l’obiettivo di denunciare gli effetti dell’inquinamento su aria, oceani e animali.
Riconosciuto dal magazine Rolling Stone come uno dei migliori dischi di tutti i tempi, l’album affronta direttamente temi di forte impatto sociale come la tutela dell’ambiente, la lotta per l’inclusione e l’equità, l’impegno per garantire un futuro migliore alle nuove generazioni.
Fiat 500 che negli anni ’60 aveva inventato la ‘motorizzazione democratica’, oggi si fa portavoce di un messaggio di cambiamento, di attenzione all’ambiente e di mobilità sostenibile, valori incarnati dal claim del brand ‘Drive for Change’.
Today’s freight transport is, of course, more comfortable, cheaper and more environmentally friendly than in the past. However, historic trucks – those with which some drivers have experienced the pleasure of driving a heavy goods vehicle – still exert an undeniable fascination for many today.
After the war the nation was completely to be rebuilt. New means were needed, able to respond to the needs of the moment, but above all to the challenges of the future.
Initially, Fiat responded with the average vehicles Fiat 639 and Fiat 640 and the heavy Fiat 670 and Fiat 680.
The last evolution of the 682 came in 1967, with the Fiat 682 N4, which improves the transmission to better withstand the power. However, its production will continue for a long time, not only in Italy but also in Africa. Also for this reason, it took the name of “king of Africa”.
As testimony to its off-road prowess, the Trakker was also used in the Dakar Rally.
While the IVECO T-WAY builds on the heritage of robustness and reliability of the brand’s long lineage of champion multi-axle construction trucks, it introduces innovative and technological solutions to exceed all expectations in productivity, payload capacity, safety and driver comfort.
These characteristics of extreme toughness, high performance and reliability are clearly expressed by the theme of the advertising launch campaign:
‘TREAT IT BAD’.
The IVECO T-WAY delivers all the power needed for traction and PTO with IVECO’s reliable and efficient Cursor 13 engine (13 litres) that develops up to 510 hp – exceeding the outgoing Trakker’s performance by 10 hp. For lighter-weight configurations, it is also available with the Cursor 9 engine.
The engines are coupled with the proven 12- and 16-speed HI-TRONIX automated gearbox, which now also features new functions specifically intended for on and off-road mobility.
They include a Hill Holder function to help departure on steep slopes, Rocking Mode to help recover traction in slippery conditions, and Creep Mode for ultra-low speed when idling. For the on-road sections of the mission, the IVECO HI-CRUISE system further enhances the transmission’s efficiency. It includes predictive gear shifting, predictive cruise control and an eco-roll function that uses the vehicle’s inertia when travelling downhill. With these new algorithms, HI-TRONIX delivers the perfect gearshift strategy for every application.
Motor Parts Industry: IVECO – ASTRA in Nigeria
231 Moshood Abiola Way, Ijora (Old Apapa road)
Lagos – Nigeria
Presented by Romano Pisciotti
John Elkann,Giovanni Antolini, Romano PisciottiMotor Parts Industry
Land of Fire: Divine forces flowing to the sea in crystal rivers between lava rocks and deep lakes, invisible to mortals and to the envious Moon; theatre of magnificence for the Deities that reign the Earth, battlefield for the splendour of the God who rules the waves: infinite clash for the power of beauty.
Romano Pisciotti
Terra del fuoco: Divine forze scorrono al mare in fiumi di cristallo tra rocce di lava e laghi profondi, invisibili ai mortali e alla Luna invidiosa; teatro della magnificenza per le Divinità che regnano la Terra, campo di battaglia per lo splendore del Dio che regna le onde: infinita battaglia per il potere della bellezza.
Il numero uno di Stellantis in occasione di un evento di Automotive News ha espresso perplessità sulle auto a batteria destinate soltanto ad acquirenti in grado di sostenere prezzi e costi di gestione importanti.
Il passaggio ai veicoli elettrici è una decisione calata dall’alto e imposta in qualche caso anche con brutalità dai governi nazionali.
A pensarlo, anzi ad affermarlo senza mezze misure è stato l’amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares che ha poi aggiunto. “Se offri una mobilità pulita accessibile solo agli acquirenti più abbienti, non avrai un impatto significativo sulle emissioni di carbonio. È difficile vendere un’auto a batteria da 30 mila euro quando le persone possono acquistare il corrispondente modello tradizionale a metà prezzo”.
Su un altro argomento il ceo di Stellantis Tavares ha poi espresso delle perplessità sulla guida autonoma. “Il passaggio verso questo tipo di soluzione non prenderà mai il sopravvento completamente, dal momento che ci sarà sempre spazio per il piacere di guida”. Il top manager ha poi ribadito la sua personale convinzione sulla possibilità di fornire adeguate risorse ad alcuni brand che fanno parte della squadra del gruppo nato dalla fusione fra Fca e Psa. “All’interno del nostro gruppo c’è spazio per tutti e in particolare anche per tre i marchi premium come Alfa Romeo, Lancia e anche DS dal momento che si tratta di brand sono perfettamente complementari”.