L’ITALIA DI DRAGHI ALLA PROVA DELLA REALTÀ

“Draghi incarna perfettamente l’uomo del momento, prestigioso, competente, chiamato a sbrogliare una tremenda situazione sollevando dall’incombenza i partiti, il parlamento, la stessa opinione pubblica. Ma neppure il capo più capace può incidere senza una necessaria cifra antropologica generale. L’Italia di Draghi potrebbe trascendere le secche in cui esiste soltanto se la popolazione fosse disposta a sopportare gli enormi sacrifici richiesti dal perseguimento della potenza, se fosse pronta ad affrontare gli anni che verranno senza i fondi garantiti dalla Germania, se intendesse estricarsi dalla sfera d’influenza teutonica accettando un deterioramento della propria condizione economica, se contemplasse l’uso della forza per recuperare il terreno perduto in Libia.” 

“Draghi non potrà superare le deficienze strutturali, antropologiche che dilaniano il nostro paese. Né pare riconoscerle. Nel piano per la ripresa post-epidemica dovrebbero figurare misure per incentivare lo svecchiamento della popolazione, per inaugurare una nuova pedagogia nazionale, con l’obiettivo di rovesciare la percezione post-storica che ci inchioda al minimalismo, lo squinternato approccio economicistico della popolazione che impedisce ogni recupero della potenza. Eppure l’ex presidente della Bce propone (impossibili) unioni fiscali di dimensione continentale, interventi di esclusiva matrice infrastrutturale o finanziaria. Palesando la sostanza di un leader che è semplice espressione della collettività che presiede, mai artefice della storia. Con il Belpaese che probabilmente scongiurerà il default continuando ad abitare un infinito declino. Nella cocente delusione di chi crede(va) d’aver visto il «Messia».”

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Presentato da Romano Pisciotti

Si vis pacem, para bellum

Romano Pisciotti

MARO’: UN MILIONE DI EURO ALL’INDIA!!!!

Marò, il caso si chiude con un risarcimento da 1 milione di euro per le famiglie dei pescatori; la somma si aggiunge a quella già versata in passato dall’Italia per circa 245 mila euro.

RISARCIMENTO ALL’INDIA

 

Romano Pisciotti, l’unica politica estera che appartiene all’Italia è quella del “calabraghe”

Motor Parts Industry (MPI – Lagos), a piece of history and motorization in Nigeria

Protagonists of transport during the Second World War, the Fiat 626N and 666N started the mass production of Italian advanced cab trucks.

In 1939, Fiat presented the 626N and 666N (N stands for naphtha), two trucks that today we could define the border point between the past and the future in Italian truck production.

Their main feature was the advanced cabins, even if in reality they weren’t quite the first … The start of series production, however, gave way to that design evolution of truck cabs, which led to the abandonment of the style automotive.

The adoption of the advanced cabin moved the engine inside, covered by a large hood placed between the two seats. This large hood raised to allow routine maintenance.

For the most important interventions, the engine unit could be removed, with relative ease, by removing the bumper and the grille. It should be emphasized that the shape and layout of the cabin of the 626 and 666 remained so for many years, until the arrival of the lilting cabin.

IVECO – MPI, Lagos

In 1952 Italy adopted a new highway code, which imposes new requirements on the capacity of trucks. Due to this, at the end of the year, Fiat replaced the 680N, in production since 1948, with a new model: the 682N.


Presented by Romano Pisciotti

MPI: Motor Parts Industry (IVECO ASTRA in Nigeria)

INFO: italmotor@gmail.com

La memoria dell’impresa // The memory of the company

This 1939 Fiat 500A Topolino is a two-door transformabile coupe feature bodywork from the Garavini coachworks in Turin, Italy

Questa Fiat 500A Topolino del 1939 è una coupé trasformabile a due porte con carrozzeria prodotta dalle carrozzerie Garavini di Torino, Italia.

Gestire scientificamente le differenti componenti del patrimonio industriale attraverso un’unica struttura istituzionale dotata di competenze diverse è possibile, almeno per le realtà di dimensioni considerevoli, e può essere estremamente produttivo in termini di valorizzazione.

Scientifically managing the different components of industrial assets through a single institutional structure with different skills is possible, at least for companies of considerable size, and can be extremely productive in terms of enhancement.

 

La sensibilità collettiva verso il patrimonio industriale è molto aumentata: il grande pubblico ha imparato a conoscere e ad amare tale patrimonio.

The collective sensitivity towards industrial heritage has greatly increased: the general public has learned to know and love this heritage

From the business memory we must derive reason for satisfaction and that “return of image” which translates into a promotional advantage.

Dalla memoria d’impresa si debbono ricavare motivo di soddisfazione e quel “ritorno di immagine” che si traduce in un vantaggio promozionale.

 

GENERAZIONE DI UN MESSAGGIO // GENERATION OF A MESSAGE

Without prejudice to administrative reasons or technical needs, the choice of whether or not to keep a document – be it an invoice rather than a product sample or a photo – is often an affective / emotional one, which has as its consequently the “creation of meaning” or, in other words, the generation of a message.

Fatte salve le motivazioni di tipo amministrativo o le esigenze di carattere tecnico, la scelta di conservare o meno un documento – sia esso una fattura piuttosto che un campione del prodotto o una foto – è spesso di tipo affettivo/emotivo, che ha come conseguenza la “creazione di senso” o, in altre parole, la generazione di un messaggio.


Una delle sfide per il mondo imprenditoriale, ma anche per quello cultura

One of the challenges for the business world, but also for the cultural one

NUOVA 500

Recuperare e riproporre, attualizzandoli, vecchi modelli di oggetti di design; oppure mettere in produzione progetti mai realizzati. Come si vede quello dello sfruttamento degli archivi in chiave produttiva è ancora un ambito di intervento ampiamente da esplorare e sviluppare.

Recover and re-propose, updating them, old models of design objects; or put into production projects that have never been realized. As can be seen, the exploitation of archives in a productive key is still an area of ​​intervention that has to be widely explored and developed.

Nuove forme di marketing e di comunicazione d’impresa e del territorio stesso che riconosce nella memoria industriale e del lavoro una propria risorsa capace di attrarre attenzione.

New forms of marketing and communication for business and the territory itself, which recognizes its own resource capable of attracting attention in industrial and work memory.

ROMANO PISCIOTTI

Business developer manager / Consulenza strategica & commerciale

Consulente // Consultant

Motor Parts Industry (MPI – Lagos), a piece of history and motorization in Nigeria

La “Spotenza” europea

Limesonline è il sito di Limes, la rivista italiana di geopolitica (il nome deriva dal latino limes, che significa “confine” – vai alle risposte alle domande frequenti-FAQ) fondata e diretta da Lucio Caracciolo.


La rivista esce ogni mese ed è disponibile online, in queste edicole, in queste librerie, in ebook e su iPad.


Nel 2021 è nata la Scuola di Limes, una Non-accademia di geopolitica e di governo aperta ai giovani laureati ma anche ai quadri e ai dirigenti pubblici o di imprese private che ogni giorno si confrontano con il mondo. Per informazioni sulla Scuola di Limes, scrivi a info@scuoladilimes.it e visita il sito www.scuoladilimes.it


Limesonline offre approfondimenti esclusivi di carattere geopolitico sui principali fatti internazionali, rappresenta la continuazione on line della rivista e fornisce tutte le informazioni sul mondo di Limes.

 

Presentata da romano pisciotti

Diritto di poltrona

I soliti perbenisti ci vedono un doppio sgarbo nei confronti della Von Der Leyen, sia come Presidente della Commissione UE e, soprattutto, come donna.
Magari fosse solo questo lo sgarbo di Erdogan alla UE!
QUELLO CHE COSA CONTA E CHE COSA SA FARE L’UNIONE EUROPEA SI E’ VISTO CON LA GESTIONE DELLA PANDEMIA E L’ACQUISTO DEI VACCINI!!!!!
SULLA QUESTIONE VACCINI LA URSULA VON DER LEYEN DOVREBBE DIMETTERI PER INCAPACITA’
In realta’, la mancanza di rispetto e di attenzione ce la siamo cercata e meritata con la dimostrazione della nostra sudditanza ed il nostro comportamento remissivo nei confronti di Erdogan, ed e’ gia’ tanto che ci fosse una sola sedia per farci sedere e non dovessimo inginocchiarci davanti a lui.
Basterebbe citare:
1) La gestione della crisi creata dalla Turchia  con la Grecia e Cipro per le Zone economiche esclusive.
2) L’interferenza Turca in Libia
3) I miliardi pagati alla Turchia per bloccare i migranti…per poi lasciare nelle mani di Erdogan il rubinetto per aprire e chiudere i flussi.
Per la cronaca: Praticamente Erdogan ha vinto su tutta la linea, con un appecoronamento senza condizioni dell’intera Europa e poco importa il suo atteggiamento verso la Von Der Leyen vista come donna, cosa del tutto insignificante in politica dove non conta la galanteria sessuale ma i rapporti di grado diplomatico ricoperto, in cui il Presidente del Consiglio Europeo e’ di grado superiore alla Presidente della Commissione…con diritto di poltrona.
Presentato da Romano Pisciotti

EUROVAX

The Economist this week

A special edition on our coronavirus coverage

L’Unione Europea è ricca, scientificamente avanzata e dotata di eccellenti sistemi sanitari e di welfare e di un consenso politico fortemente orientato verso la cura dei suoi cittadini.  Eppure durante la pandemia è inciampata, non da ultimo per le vaccinazioni.

https://www.economist.com/leaders/2021/03/31/how-europe-has-mishandled-the-pandemic?utm_campaign=coronavirus-special-edition&utm_medium=newsletter&utm_source=salesforce-marketing-cloud

Presentato da Romano Pisciotti

SPIONI

Walter Biot ha 56 anni, era un sottufficiale della Marina militare diventato ufficiale in seguito a un concorso interno.

Niente lingotti d’oro o cascate di diamanti come nelle spy-story che si rispettano. L’ufficiale nostrano che vendeva segreti ai russi chiedeva 5 mila euro. Una miseria. A rendere ancora più malinconico il quadro di questo spione-accattone ci si è messa la moglie, che ha parlato di mutuo da pagare. E noi che eravamo abituati ai film di 007 con smoking, casinò, yacht e champagne, ci ritroviamo di colpo davanti all’arresto di un Fantozzi della Marina. Che nel reato consumato neanche ci dà l’emozione di immaginare il torbido mondo parallelo delle spie, come eccessi, lussi e trasgressione. Sappiamo ancora poco di questo modesto statale della soffiata, ma non ci sorprenderemmo si invece di rinvenire nel suo portafoglio una micidiale scheda con codici nucleari,  gli trovassero la tessera della coop.

E così, invece di tornare in una villa con piscina in cui l’aspetta una bond-girl sexy pronta a festeggiare il platino sottratto al miliardario, la spia sottocosto trova la moglie in ciabatte che – vedendo i soldi in una sporta – sospira con alito pesante: “meno male, amore mio…. ché c’avevamo pure il condominio in arretrato…”.
(Massimo Marnetto)
https://www.articolo21.org/author/massimo-marnetto/
ROMANO PISCIOTTI LIKE

I rischi delle mega-navi, non solo a Venezia

I rischi principali associati alle meganavi sono la capacità di spegnimento degli incendi, lo stoccaggio sicuro del carico e l’errata dichiarazione del carico; nonché le difficoltà di salvataggio date le loro dimensioni, rischio altissimo se pensiamo alle navi passeggeri

Le portacontainer diventano sempre più grandi. Per risparmiare viaggi e carburante, essenzialmente. Soprattutto sulle “autostrade” intercontinentali, in particolare la linea Usa-Cina-Usa. Le navi diventano mastodontiche, tanto che vanno costruiti porti appositi e si punta sul transhipment per trasportare le merci nei porti più piccoli (si trasbordano le merci dalle navi madri a unità più piccole).  La capacità di trasporto dei container delle navi, calcola Allianz,  è aumentata di circa il 1.500% negli ultimi 50 anni ed è quasi raddoppiata nell’ultimo decennio.

Le grandi navi hanno sempre avuto difficoltà nel ricupero dell’investimento necessario per costruirle.

presentato da Romano Pisciotti