BLOW TO DEMOCRACY

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Assange arrested: Ecuador revokes political asylum
11 April 2019, by Alessandra Caparello
Since 2012 he lived in the Ecuadorian embassy in London and this morning Julian Assange, the 47-year-old founder of Wikileaks, was arrested.

In the Ecuadorian embassy Assange had been for seven years when, instead of surrendering to Scotland Yard to be extradited to Sweden and being questioned about the rape allegations, he took refuge in the London embassy and asked for asylum. Asylum granted by the then president Rafael Correa who considered the worries of the founder of WikiLeaks based on which the extradition to Sweden would have exposed him to the risk of an extradition to the United States, where he is accused for the publication of secret documents of the American government. The new Ecuadorian president Lenín Moreno, since he was elected in 2017, had always said he wanted to review Assange’s situation and today he lifted the political asylum.

However, Moreno explained that he had received assurances from the United Kingdom that Assange would not be extradited to countries that provide for the death penalty. Scotland Yard was thus able to break into the embassy and proceed to the arrest of Julian Assange who is now in the central station of London of the British police.

Assange’s arrest, after 7 years of unjust deprivation of liberty, is a disturbing manifestation of intolerance towards those who promote transparency and freedom like WikiLeaks. British friends, the world is watching you, Italy is watching you. Freedom for Assange ”.
These are the words of Italian Undersecretary for Foreign Affairs, Manlio Di Stefano. Russia also condemns the arrest of Assange through the spokesman of the Russian Foreign Ministry, Maria Zakharova.

The arrest in London of the founder of Wikileaks is a blow to democracy.

 

Assange arrestato: Ecuador revoca asilo politico
11 Aprile 2019, di Alessandra Caparello
Dal 2012 viveva nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra e stamani Julian Assange, il 47enne fondatore di Wikileaks, è stato arrestato.

Nell’ambasciata ecuadorena Assange si trovava da sette anni quando invece di consegnarsi a Scotland Yard per essere estradato in Svezia ed essere interrogato in merito alle accuse di stupro, si è rifugiato nell’ambasciata di Londra e ha chiesto asilo. Asilo concesso dall’allora presidente Rafael Correa che ritenne fondate le preoccupazioni del fondatore di WikiLeaks secondo cui l’estradizione in Svezia lo avrebbe esposto al rischio di un’estradizione a sua volta negli Stati Uniti, dove è accusato per la pubblicazione di documenti segreti del governo americano. Il nuovo presidente ecuadoriano Lenín Moreno, da quando era stato eletto nel 2017, aveva sempre detto di voler rivedere la situazione di Assange e oggi ha revocato l’asilo politico.

Moreno ha comunque spiegato di aver ricevuto rassicurazioni da parte del Regno Unito sul fatto che Assange non verrà estradato in paesi che prevedono la pena di morte. Scotland Yard ha potuto così irrompere nell’ambasciata e procedere all’arresto di Julian Assange che ora si trova nella stazione centrale di Londra della polizia britannica.

L’arresto di Assange, dopo 7 anni di ingiusta privazione di libertà, è una inquietante manifestazione di insofferenza verso chi promuove trasparenza e libertà come WikiLeaks. Amici britannici, il mondo vi guarda, l’Italia vi guarda. Libertà per Assange”.
Queste le parole del sottosegretario agli Esteri italiano, Manlio Di Stefano. Anche la Russia condanna l’arresto di Assange tramite il portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.

L’arresto a Londra del fondatore di Wikileaks è un duro colpo alla democrazia.

Romano Pisciotti BLOW TO DEMOCRACY Romano Pisciotti
Romano Pisciotti

Se la giustizia è una chimera, ancor più lo è quando si tratta di leggi per l’estradizione. Recentemente è stato estradato in Italia il delinquente Cesare Battisti, “eroe perseguitato” per molti e soprattutto per il Governo Francese, dove Battisti ha cominciato la sua latitanza, e il Governo Brasiliano che lo ha protetto per anni. La cosa assurda è che, di fatto, Battisti è stato estradato in Italia per un cambio politico causato da un nuovo Presidente: le leggi non sono cambiate, ma cambiano gli umori e gli atteggiamenti. Nessuno vuole proteggere dei delinquenti, ma occorre dire che le leggi sull’estradizione, per rigidità o lassismo, variano al variare del partito al potere, io sapevo che le leggi sono scolpite nella roccia e devono avere valore assoluto, prescindendo dagli umori del momento. Le leggi che cambiano con le stagioni sono sinonimo di dittatura….che modella le leggi a proprio uso e consumo. Estradare una persona è, sempre, avviarla ad una condanna certa. Gli americani fanno un uso indiscriminato dei mandati di arresto internazionale e troppe nazioni sono degli zerbini, pronti a sacrificare la giustizia per rincorrere…il sogno americano.

If justice is a chimera, it is even more so when it comes to extradition laws. Recently the offender Cesare Battisti was extradited to Italy, a “persecuted hero” for many and above all for the French government, where Battisti began his inaction, and the Brazilian government that protected him for years. The absurd thing is that, in fact, Battisti was extradited to Italy for a political change caused by a new President: the laws have not changed, but the moods and attitudes change. No one wants to protect criminals, but it must be said that the laws on extradition, due to rigidity or laxity, vary according to the party in power, I knew that the laws are carved in the rock and must have absolute value, regardless of the mood of the moment. The laws that change with the seasons are synonymous with dictatorship …. which shapes laws for its own use and consumption. To extradite a person is, always, to start a certain conviction. Americans make indiscriminate use of international arrest warrants and too many nations are doormats, ready to sacrifice justice to chase … the American dream.

I paesi “polizziotto” come ad esempio USA e Germania, ma non solo, amministrano i mandati di cattura internazionali e le relative estradizioni come estensione della loro politica.

Nella UE anche la corte di Giustizia Europea è capace di sentenziare contro ogni logica, anche calpestando i principi espressi nel Trattato di Lisbona in materia di libera circolazione delle persone…e oltre.

The “policeman” countries such as the USA and Germany, but not only, administer international arrest warrants and related extraditions as an extension of their policy.

In the EU, the European Court of Justice is also capable of ruling against all logic, even trampling on the principles expressed in the Lisbon Treaty on matters of free movement and beyond

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CURIA Court de Justice

Romano Pisciotti

Immigration policy – comment by Romano Pisciotti

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Gli Stati Uniti discutono le nuove leggi sull’immigrazione

The United States discuss the new immigration rules

 

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Cecil, lo Zimbabwe chiede agli Usa l’estradizione del dentista Palmer

Lo Zimbabwe ha avviato la procedura per chiedere agli Stati Uniti l’estradizione di Walter Palmer, il cacciatore del Minnesota che ha ucciso il leone Cecil, una vicenda che ha scatenato una ondata di proteste in tutto il mondo e nella cittadina in cui vive il dentista, costretto anche a chiudere la sua clinica. Palmer avrebbe versato 50mila dollari per poter partecipare alla caccia grossa vicino al parco nazionale di Hwange, nello stato africano, in cui ha colpito il leone.

Captain Romano Pisciotti

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Cecil lion

 

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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo

la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo si è pronunciata su ben 13 vicende giudiziarie che cittadini europei, e non, hanno sottoposto al suo sindacato. L’oggetto è, per tutte, il medesimo: violazioni dei diritti umani sanciti e protetti dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’uomo. Gli stati coinvolti e giudicati sono: Francia, Grecia, Azerbaijan, Belgio, Croazia, Russia ed Ucraina; tutti sono risultati colpevoli, a vario titolo, di quelle violazioni e molti dovranno risarcire i danni arrecati alle vittime.

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Corte Europea

Interim measures ed estradizione: come la Corte previene la violazione dei diritti umani
La giustizia che si può ottenere a Strasburgo non brilla di speditezza. Basta guardare le date in cui sono stati proposti i ricorsi di oggi (ve ne sono ben due del 2004!) per capire che ha ragione chi dice che la Corte Europea “è vittima del proprio successo“. Troppo ricorsi per un giudice che dovrebbe intervenire soltanto a quelle violazioni sfuggite dal controllo dei singoli paesi. Gli Stati controllano poco e male, e così i ricorsi fioccano in gran numero, intasando il giudice europeo e rendendo decennali i tempi di una causa. Non a caso le nuove tendenza di riforma del sistema convenzionale, che vengano dagli stati (il Protocollo XV ridurrà il termine entro il quale proporre ricorso da 6 a 4 mesi) o dalla stessa corte (le sentenze pilota danno respiro alla corte, mentre gli stati risolvono disfunzioni strutturali), sono nel senso di ridurre la mole del contenzioso..
Ma accanto a quel binario, rallentato e appesantito, ve n’è un altro, molto più spedito: la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo può concedere in tempi brevissimi Interim measures a favore del ricorrente per evitare e prevenire le violazioni dei diritti umani. Come le comuni misure cautelari, anche queste interim measures sono concesse non al termine bensì all’inizio di un processo, e servono non a fare giustizia (come la sentenza che accerta le responsabilità degli stati e dispone l’equa riparazione) bensì per prevenire una imminente ingiustizia.

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Romano Pisciotti: stop alle estradizioni

Stop estradizione 300x225 Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo Romano Pisciotti
Stop extraditions

US pretend Switzerland to extradite criminal

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Romano Pisciotti about extradition of criminal from Europe to USA

Jeffrey Webb, Fifa vice-president in charge of North and Central America, was among those arrested by Swiss police in a raid on a luxury hotel in the early hours of 27 May. The seven are among 14 defendants the US has charged with racketeering, wire fraud, and money laundering conspiracies. In a 47-count indictment unveiled in a New York federal court, they were accused of taking part “in a 24-year scheme to enrich themselves through the corruption of international soccer”. The indictment alleges that US and South American sports marketing executives paid and agreed to pay “well over $150m” in bribes and other illegal payments to obtain lucrative media and marketing rights to football tournaments. The corruption was planned in the US, the indictment said. The use of US banks to transfer money appears to have been key to the investigation. The charges follow a three-year FBI investigation. It was initially sparked by the bidding process for the Russia 2018 and Qatar 2022 World Cups, but was then widened to look back at Fifa’s dealings over two decades.

Romano Pisciotti

Scandalo FIFA: Estradizione negli Usa dalla Svizzera, di Romano Pisciotti.

Funzionario FIFA arrestato a Zurigo estradato negli USA

romano pisciotti estradizione fifa 300x177 Scandalo FIFA: Estradizione negli Usa dalla Svizzera, di Romano Pisciotti. Romano Pisciotti

10.07.2015 – aggiornato: 10.07.2015 – 17:29
Uno dei sette funzionari della Federazione mondiale di calcio (FIFA) arrestati in maggio a Zurigo ha acconsentito alla sua estradizione negli Stati Uniti.

Lo riferisce l’Ufficio federale di giustizia (UFG) che, per ragioni di sicurezza e di tutela della personalità, non dà indicazioni sul momento della consegna né sul nome del dirigente.

In una prima audizione della Polizia cantonale di Zurigo subito dopo il suo arresto, il funzionario si era opposto all’estradizione negli Stati Uniti. L’UFG aveva pertanto invitato gli USA a presentare una domanda formale di estradizione, che è stata trasmessa a Berna il primo di luglio.

Ieri, quando è stato sentito in merito alla domanda formale americana, l’interessato ha acconsentito all’estradizione. L’UFG ha potuto pertanto autorizzarla con procedura semplificata. Il funzionario della FIFA deve ora essere preso in consegna da una scorta di polizia e trasferito negli Stati Uniti entro dieci giorni.

Il 27 maggio scorso, in seguito a una domanda d’arresto statunitense, l’uomo era stato arrestato a Zurigo e incarcerato in vista d’estradizione insieme a sei altri funzionari della FIFA. La procura del Distretto Est di New York li accusa di aver accettato tangenti per oltre 150 milioni di dollari per l’assegnazione dei diritti di commercializzazione a varie imprese di marketing sportivo per partite di qualificazione per i Campionati del mondo nonché campionati regionali e continentali nell’America del Sud e del Nord. In tale modo i funzionari avrebbero arrecato danni finanziari a due federazioni continentali della FIFA come pure a diverse federazioni nazionali.

La Fifa ha annunciato ieri la sospensione a vita dell’americano Chuck Blazer, la gola profonda delle indagini americane, ex membro del comitato esecutivo della FIFA ed ex segretario generale della Confederazione di football dell’America del Nord, dell’America centrale e dei Caraibi (Concacaf).

Romano Pisciotti